| Il mare di Monopoli è "promosso" |
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La qualità delle acque di balneazione di Monopoli passa l’esame di Goletta Verde. Seconda tappa pugliese per la Goletta Verde di Legambiente, la campagna di monitoraggio delle acque di balneazione, realizzata con il contributo di Vodafone Italia e Italgest Mare, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Buona la situazione emersa nella provincia di Bari, dove i campioni d’acqua prelevati non hanno riportato dati fuori daiLegambiente. Una fotografia scattata al mare italiano, per sorvegliare le acque dalla presenza di coliformi fecali e streptococchi fecali, batteri-spia della pressione antropica sul mare, come previsto dalla legge italiana (Dpr 470/82). Inoltre già da tre anni le analisi verificano la presenza di Escherichia Coli, batteri che vivono anche nell’intestino umano, scelti come indicatori nella direttiva europea 2006/7/3, che l’Italia dovrà recepire entro il 2008. limiti previsti, risultando tutti non inquinati, ad esclusione del prelievo eseguito a Bisceglie, nella spiaggia libera alla destra del molo risultato oltre i limiti previsti dalla legge per tutti i parametri microbiologici. Sono stati 12 i prelievi eseguiti lungo la costa dai biologi del laboratorio mobile di I dati sulla salute del mare barese sono stati diffusi nel corso della conferenza stampa di questa mattina, che si è svolta presso la sala stampa del Palazzo della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare Nazario Sauro 33 di Bari, e alla quale erano presenti Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde, Francesco Tarantini, Presidente Regionale della Legambiente Puglia, Guglielmo Minervini, Assessore alla Trasparenza e alla cittadinanza attiva della Regione Puglia e Lucia Picone, responsabile relazioni istituzionali di Vodafone Area Sud.
“La situazione emersa nella provincia di Bari è stata molto positiva – ha dichiarato Giorgio Zampetti, portavoce di Goletta Verde – sebbene non possa essere sottovalutato il dato riscontrato a Bisceglie, dove il livello di inquinamento riscontrato è molto elevato. Ci teniamo a ribadire che le nostre analisi sono solo una fotografia di un determinato momento, e che non vogliono in alcun modo sostituirsi ai controlli ufficiali sulla balneazione. È però importante tenere conto di questi risultati, sui quali invitiamo le amministrazioni e gli enti preposti a un costruttivo confronto, per comprendere le cause dell’inquinamento riscontrato e risolverne le criticità”.
“All’attenzione al mare non può non seguire un’altrettanto attento sguardo alle coste – ha dichiarato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – soprattutto in una regione come la Puglia, in cui le infrazioni su mare e litorali accertate nel 2006 sono 2,6 per chilometro di costa, per un totale di 2261. In particolare, sul dato relativo all’abusivismo edilizio sul demanio, la regione è al quarto posto, con 514 infrazioni accertate per abusivismo edilizio sul demanio. Un esempio è l’ecomostro di Torre Mileto, in provincia di Foggia, dove sorge un villaggio costiero interamente abusivo. Per combattere questa negativa tendenza, tutta italiana – ha concluso Tarantini – presentiamo oggi due importanti servizi, per i cittadini e per l’ambiente: il sito www.ecomostri.it e il manuale di autodifesa del bagnante”. A Monopoli il punto di prelievo è stato il Lido Santo Stefano. Il risultato è di NON INQUINATO, con tutti i parametri DPR 470/82 entro i limiti e Escherichia Coli minore di 500 ufc/100 m. |
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