| Monopoli |
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Il comune di Monopoli sorge sul litorale Adriatico, a circa 40 Km da Bari, suo capoluogo di provincia. A nord la città confina con Polignano a mare; ad est con Fasano ed Alberobello; ad ovest con i comuni di Castellana Grotte e Conversano. Il suo clima soprattutto in virtù di una frequente alternanza dei venti da nord e da sud è decisamente mite. Oggi i 'monopolitani' sono circa 48.000 e la maggior parte è dedita al turismo, alle produzioni agricole e soprattutto all'industria olearia e conserviera. Discreto il movimento del porto e dell'industria peschereccia che favorisce una nota e qualificata attività cantieristica. Monopoli nasce nel 545 d.C. a seguito della distruzione della città di Egnazia, importante porto che collegava Roma con a Grecia, ad opera di Totila re dei Goti. Monopoli seguì le sorti del Meridione, passando dalla dominazione bizantina a quella normanna, sveva e angioina. Dopo il convegno di Cognac i Veneziani consegnarono la città agli spagnoli di Carlo V i quali la vendettero per 40.000 ducati a un signore che ne voleva fare la sua contea. I monopolitani raccolsero in poche ore 10.000 ducati, pagarono la prima rata per riscattare Monopoli e riuscirono a conservare l'autonomia. Ma con la dominazione spagnola cominciò il lungo declino di Monopoli Con la pace di Utrecht (1713) subentrò la dominazione austriaca e nel 1734 si insediarono definitivamente i Borboni. Monopoli partecipò attivamente al Risorgimento e nel 1860, quando Garibaldi era in Sicilia, aderì al governo sabaudo sfidando un forte presidio borbonico di stanza a Bari. Città antica, ricca di cultura, storia e tradizioni. Monopoli nasce dal mare e vive sul mare. Il bianco delle case, le viuzze strette e tortuose del centro storico, gli alberi d'ulivo e i muretti a secco delle campagne richiamano sapori antichi e affascinanti. Intorno agli anni 1085 e 1088 viene fondata l'Abbazia benedettina di S.Stefano ad opera del normanno Roberto il Guiscardo e di Goffredo, conte di Conversano e signore di Monopoli. Sorta su precedenti insediamenti di età romana e favorita da un accogliente porto, l'Abbazia ospiterà l'ordine benedettino proprio in antagonismo alla precedente presenza greca.Dal porto di S.Stefano partirono numerose galee dirette verso la Terra Santa; venne successivamente trasformata in Castello. I monaci benedettini durante la lotta tra papato e impero si schierarono dalla parte del papa e, alla partenza di Federico II per la crociata del 1228, spinsero alla rivolta gli uomini dei propri domini e del castello di Putignano.Forse ad opera di alcuni marinai di Amalfi, miracolosamente scampati ad una tempesta, si deve la fondazione nel 1059 della romanica chiesa di S.Maria degli Amalfitani. Il rapporto di Monopoli con il mare è inscindibile; anche i suoi santi vengono dal mare. Infatti è durante la costruzione dell'antica Cattedrale romanica che avvenne il miracoloso approdo della zattera con l'immagine della Madonna con il Bambino Gesù. La Cattedrale doveva essere completata, ma mancavano le travi per la volta. Il buon vescovo Romualdo pregò la Vergine Maria di aiutarlo per poter completare l'edificazione della chiesa romanica e la notte del 16 dicembre del 1117 la zattera giunse nel porto di Monopoli.Con le travi della zattera, comunemente detta madia in dialetto monopolitano, è stato possibile completare il soffitto della Cattedrale. È da questo affascinante approdo che la miracolosa immagine venuta dal mare ha preso il nome di Madonna della Madia. Nel territorio sono rintracciabili circa cinquanta masserie che, oggi come ieri, garantiscono la migliore produzione agricola e in special modo olearia pugliese. La Masseria Spina Grande, la Masseria Petrarolo, la Masseria Caramanna, la Masseria Conchia rappresentano solo una piccola parte del complesso fenomeno delle masserie fortificate del territorio monopolitano.
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