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	<title>Monopoli.info lifestyle blog&#187; Motori</title>
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		<title>Debutta l’esclusiva versione Overland del Medium SUV Jeep Cherokee</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Jeep Cherokee più esclusiva di sempre con fari anteriori &#8216;black&#8217;, cerchi in lega da 20&#8221;, interni in pelle, impianto audio Infinity® da 368 W e 9 altoparlanti. La nuova versione Overland del Medium SUV Jeep sarà disponibile a partire da Euro 38.620 con 4 anni di garanzia contrattuale inclusi. Overland nel linguaggio Jeep significa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20290" title="120131_J_CherokeeOverland" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/120131_J_CherokeeOverland1.jpg" alt="" width="480" height="276" />La Jeep Cherokee più esclusiva di sempre con fari anteriori &#8216;black&#8217;, cerchi in lega da 20&#8221;, interni in pelle, impianto audio Infinity® da 368 W e 9 altoparlanti. La nuova versione Overland del Medium SUV Jeep sarà disponibile a partire da Euro 38.620 con 4 anni di garanzia contrattuale inclusi.</p>
<p>Overland nel linguaggio Jeep significa esclusività ed il nuovo allestimento di Jeep Cherokee è la versione più esclusiva presente nella gamma del Medium SUV americano: rivestimenti in morbida pelle Dark Slate Gray con cuciture a vista ed impianto audio Infinity® da 368 W con 9 altoparlanti e subwoofer di serie rendono l&#8217;abitacolo di Jeep Cherokee più elegante e confortevole. Esternamente, calotte interne dei fari anteriori di color nero e cerchi in lega da 20&#8221; a cinque razze conferiscono al Medium SUV Jeep ancora più personalità e carattere.</p>
<p>La versione Overland si aggiunge agli allestimenti Sport e Limited con cui è declinata la gamma Jeep Cherokee in Italia ed è disponibile presso gli show-room Jeep con la brillante motorizzazione 2,8 litri turbodiesel common-rail in abbinamento al cambio automatico. L&#8217;introduzione della nuova versione è accompagnata da un&#8217;esclusiva offerta commerciale che prevede la garanzia contrattuale estesa da due a quattro anni.</p>
<p>Il potente propulsore 2,8 litri turbodiesel common rail equipaggiato su Jeep Cherokee Overland è un motore a quattro valvole per cilindro dotato di iniettori piezoelettrici e turbocompressore a geometria variabile. Il 2.8 CRD eroga 200 CV di potenza a 3.600 giri/min e 460 Nm di coppia a 1.600 &#8211; 2.600 giri/min e sulla versione Overland è abbinato esclusivamente alla trasmissione automatica a cinque rapporti.</p>
<p>Le leggendarie capacità fuoristradistiche di Jeep Cherokee Overland sono assicurate dal sistema di trazione integrale full-time Selec-Trac II® inseribile shift-on-the-fly con ripartitore di coppia attivo a funzionamento elettronico a due velocità e Brake-traction Control System (BTCS). Questo sistema lavora on-demand e dispone di quattro modalità: a due ruote motrici (2WD), a quattro ruote motrici (4WD Auto), a quattro ruote motrici con ridotte (4WD Low) e Neutral. Selec-Trac II®  rileva e previene lo slittamento delle ruote ridistribuendo la coppia ed è ideale per viaggiare su fondi asfaltati ed affrontare sia superfici a scarsa aderenza che condizioni stradali critiche nella massima sicurezza.</p>
<p>Completano l&#8217;equipaggiamento off-road di Jeep Cherokee Overland i sofisticati dispositivi Hill Descent Control ed Hill Start Assist. Il primo (HDC) consente di affrontare le discese su terreni accidentati o scivolosi con una velocità controllata, senza necessità per il conducente di intervenire sul pedale del freno. Il dispositivo Hill Start Assist (HSA) assiste il conducente nelle partenze in salita garantendo il mantenimento della pressione applicata sui freni per un breve periodo di tempo dopo il rilascio del pedale del freno.</p>
<p>L&#8217;allestimento a richiesta della versione Overland prevede il pacchetto &#8216;Limited Premium Pack 2&#8242; composto da tetto apribile elettricamente e sistema di intrattenimento e navigazione satellitare UConnect GPS con schermo touchscreen da 6,5&#8243;, hard disk da 30 gigabyte, porta USB, ingresso AUX e lettore DVD video.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20287" title="120131_J_CherokeeOverland" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/120131_J_CherokeeOverland.jpg" alt="" width="480" height="276" />La versione Overland è commercializzata nella nuova tonalità per gli esterni True Blue che si aggiunge alle già disponibili colorazioni Brilliant Black, Mineral Gray, Bright Silver e Bright White della gamma Jeep Cherokee.</p>
<p>Jeep Cherokee è il Medium SUV della gamma Jeep. Con la prima generazione di Jeep Cherokee lanciata nel 1984, Jeep introduce il segmento dei SUV compatti. Modello di grande successo e precursore della gamma di compact SUV del marchio, Jeep Cherokee presentava un&#8217;inedita carrozzeria monoscocca e univa capacità fuoristradistiche di riferimento al comfort di guida su strada. Con la terza generazione introdotta in Italia nel 2008, il Medium SUV Jeep è cresciuto nelle dimensioni interne, nel piacere della guida su strada, negli standard di sicurezza, nella funzionalità, nei contenuti tecnici off-road e nel design ed interpreta pienamente i valori di libertà, avventura, autenticità, passione ed unicità propri del marchio.</p>
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		<title>In 100mila scelgono l’Active Park Assist di Ford</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che parcheggiare fosse una delle principali fonti di stress degli automobilisti era noto, ma 100mila ordini dell’Active Park Assist, il sistema di parcheggio semiautomatico di Ford, ne sono un’ulteriore dimostrazione. Ford ha triplicato la produzione di questa tecnologia, che calcola automaticamente gli angoli di sterzata ottimali per il parcheggio, e guida la macchina dolcemente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-13950" title="ford-logo" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2011/07/ford-logo-e1328010511940.jpg" alt="" width="480" height="360" />Che parcheggiare fosse una delle principali fonti di stress degli automobilisti era noto, ma 100mila ordini dell’Active Park Assist, il sistema di parcheggio semiautomatico di Ford, ne sono un’ulteriore dimostrazione.</p>
<p>Ford ha triplicato la produzione di questa tecnologia, che calcola automaticamente gli angoli di sterzata ottimali per il parcheggio, e guida la macchina dolcemente e con rapidità nello spazio di parcheggio.</p>
<p>“L’Active Park Assist di Ford elimina una delle principali fonti di stress alla guida,” ha spiegato l’ingegnere Ford Kay Müller. “Alla semplice pressione di un pulsante, permette di parcheggiare, anche in spazi ristretti, riducendo i rischi di piccoli danni alla propria vettura e ai veicoli circostanti.”</p>
<p>In totale, 102,460 clienti europei hanno scelto di dotare la propria nuova auto dell’Active Park Assist, introdotto nel 2010 a bordo di C-MAX e C-MAX7, per le quali è stato scelto da un terzo dei clienti, e successivamente a bordo della nuova Focus, nel 2011.</p>
<p>Secondo una ricerca Ford, un terzo dei guidatori europei ritengono che il parcheggio in parallelo sia più stressante di un colloquio di lavoro o una visita dal dentista.</p>
<p>“La domanda dell’Active Park Assist è stata sorprendente,” ha spiegato Gunnar Herrmann, l’ingegnere Ford a capo dello sviluppo della Focus. “Presto ancora più clienti potranno avvantaggiarsi di questa tecnologia, che verrà introdotta su nuovi modelli, tra cui la nuova Ford Kuga.”</p>
<p>Active Park Assist – come funziona</p>
<p>Il guidatore attiva il sistema premendo un pulsante, che attiva i sensori a ultrasuoni che misurano lo spazio disponibile ai lati del veicolo per trovare uno spazio adatto<br />
Il sistema chiede al guidatore conferma prima di iniziare il parcheggio<br />
Il sistema prende il controllo del volante, che viene ruotato automaticamente nel corso della manovra. Il guidatore continua ad avere il controllo dei pedali e del cambio<br />
Un’interfaccia dà al guidatore istruzioni chiare sia video che audio, e comunica la distanza degli altri veicoli durante la manovra<br />
Il guidatore può interrompere la manovra in qualsiasi istante semplicente afferrando il volante, restando sempre nel pieno controllo del veicolo</p>
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		<title>Nuova Range Rover Sport S</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Allo già straordinario motore diesel V6 da 3 litri da 255 Cv della Range Rover Sport, oggi si aggiunge una versione ancora più efficiente, con consumi ancora minori e ridotte emissioni di CO².  La Range Rover Sport S è, infatti, equipaggiata con il motore 3.0 TDV6 da 211 Cv, che eroga 155 kW, con emissioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20157" title="Range-Rover-Sport-MY2012" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/Range-Rover-Sport-MY2012.jpg" alt="" width="480" height="320" />Allo già straordinario motore diesel V6 da 3 litri da 255 Cv della Range Rover Sport, oggi si aggiunge una versione ancora più efficiente, con consumi ancora minori e ridotte emissioni di CO².  La Range Rover Sport S è, infatti, equipaggiata con il motore 3.0 TDV6 da 211 Cv, che eroga 155 kW, con emissioni di CO² ridotte a 224 g/km, grazie al sistema d&#8217;iniezione &#8220;low flow&#8221;.</p>
<p>La nuova Range Rover Sport S arricchisce la gamma Range Rover di un modello dal prezzo e dalle caratteristiche particolarmente interessanti. Infatti, il prezzo di listino è stato fissato a € 58.483 (chiavi in mano), mentre i suoi 155 kW di potenza la collocano al di sotto della nuova soglia-limite del super-bollo.</p>
<p>Ovviamente anche i costi di gestione sono sensibilmente ridotti, pur mantenendo gli stessi standard della versione da 255 Cv. La Range Rover Sport S consuma, nel ciclo combinato 8,5 l/100 km.  Abbinato alla trasmissione a 8 rapporti, il nuovo selettore rotativo della trasmissione con le palette per la gestione del cambio sequenziale montate al volante.</p>
<p>Conforme alla normativa Euro 5, è equipaggiata con filtro antiparticolato (DPF) e si distingue per essere uno fra i propulsori più “puliti” del mercato.</p>
<p>Significativi miglioramenti sono stati apportati anche ai sistemi audio Hi-ICE e Premium che si avvalgono delle tecnologie MOST Gen 2.1, mentre il nuovo sistema di comandi vocali &#8220;Say What You See&#8221; è presente nel sistema Premium di navigazione satellitare, disponibile a richiesta, ed aiuta il guidatore a ricordare i comandi suggerendoglieli man mano a schermo e permettendo anche l’impiego di codici vocali abbreviati.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Motore 3.0 litri TDV6 da 211 Cv (155 kW)</strong></p>
<p>La nuova versione del 3.0 litri diesel LR-TDV6 eroga 211 CV (155 kW) a 4.000 giri/min. e 520 Nm di coppia a 2.000 giri/min., con emissioni di CO² di 224 g/km grazie anche al sistema d&#8217;iniezione low flow. Anche la versione da 211 Cv è equipaggiata con il sistema a<em> </em>due turbocompressori sequenziali paralleli. La coppia massima è raggiunta già a 2.000 giri. In tal senso, questo motore supera i suoi rivali: 500 Nm di coppia vengono, infatti, erogati in 500 millisecondi partendo dal minimo; con l’83% della coppia massima istantaneamente disponibile<em>.</em></p>
<p>L’azionamento di una turbina richiede la pressione dei gas di scarico, con le conseguenti perdite di pompaggio ed aumento dei consumi. Per minimizzare tale effetto, il turbocompressore secondario, quando non è attivo, viene completamente isolato dal condotto di immissione e dal percorso dei gas di scarico tramite apposite valvole. Un condotto di bilanciamento tra i condotti invia quindi tutti i gas di scarico al solo turbocompressore primario, di medie dimensioni ed a geometria variabile, che rimane attivo per la maggior parte del tempo.</p>
<p>Il diesel 3.0 stabilisce nuovi standard di raffinatezza ed economia grazie anche al common rail di terza generazione che opera ad una pressione di 2.000 bar e monta iniettori piezoiniettori più silenziosi che ottimizzano la combustione.  Il sistema lavora in “modalità dosata” inviando agli iniettori solo la quantità di carburante necessaria, senza rinviarne l’eccesso al serbatoio con le conseguenti perdite di pompaggio.</p>
<p>Il motore è inoltre dotato di DPF e di un avanzato sistema EGR per ridurre gli ossidi d&#8217;azoto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Trasmissione automatica ZF 8HP70 ad alta efficienza </strong></p>
<p>Abbinato al motore 3.0 litri diesel Euro 5, l’eccezionale cambio ZF 8HP70 assicura una reattività senza uguali, un rinnovato piacere di guida, riducendo al contempo consumi ed emissioni. Per la migliore efficienza, non più di due frizioni interne del cambio vengono aperte allo stesso tempo.</p>
<p>La trasmissione 8HP70 presenta molte caratteristiche mirate al risparmio d&#8217;energia. Il sistema idraulico è più efficiente, in quanto la pompa assorbe meno energia dal motore. Il convertitore è tarato per un blocco a velocità e temperature operative inferiori, riducendo i consumi di carburante, grazie anche all&#8217;eccezionale coppia ai bassi regimi del motore 3.0. Il controllo della trasmissione al minimo seleziona la posizione Neutral quando il veicolo è fermo, con il motore al minimo e cambio in Drive, limitando così il carico sul motore e riducendo i consumi.</p>
<p>Inoltre, la 8HP70 se fa caldo seleziona un rapporto più basso per far girare più velocemente il motore e la pompa del condizionatore e rinfrescare prima l’abitacolo. Se fa freddo riduce il tempo di riscaldamento e le emissioni facendo girare il motore più velocemente.</p>
<p>Oltre ai miglioramenti apportati in termini d&#8217;efficienza<em>,</em> la 8HP70 offre anche vantaggi prestazionali.  Un cambio di velocità viene completato in soli 200 millisecondi, i rapporti cambiano con un’impercettibile interruzione della coppia, per offrire una dolcezza di funzionamento pari a quella di una trasmissione a doppia frizione.</p>
<p>La 8HP70 anticipa la scalata di marcia, accordando la velocità del motore a quella della sua turbina, in modo che il passaggio ad un rapporto inferiore avvenga in modo assolutamente omogeneo. A questo contribuisce anche la maggiore vicinanza dei rapporti stessi.</p>
<p>Il Driver Type Detection controlla i sistemi del veicolo e gli input del guidatore per ottimizzare la risposta<em> </em>della trasmissione allo stile di guida del pilota<em>;</em> quando si affronta una serie di curve, il Curve Detection mantiene innestata la stessa marcia, evitando fastidiosi ed inutili cambi di velocità.</p>
<p>La trasmissione controlla anche l’uso dei freni da parte del guidatore e il rateo di decelerazione, innestando il corretto rapporto per entrare ed uscire dalla curva.  Non cambia marcia necessariamente in sequenza, ma può anche “saltare” fino a sei marce, per una risposta molto più veloce nelle manovre di sorpasso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I paddle sul volante, di serie, permettono al guidatore di intervenire manualmente sui cambi di velocità.</p>
<p>La leva del cambio è sostituita da un selettore rotativo per selezionare le modalità Park, Reverse, Neutral, Drive, Sport; quest&#8217;ultima ottimizza i tempi di risposta della trasmissione per il massimo dell’accelerazione, con una risposta istantanea e più veloci passaggi di velocità verso le marce superiori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La manopola del selettore è a filo della consolle quando il motore è spento, e si solleva quando questo viene acceso.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le migliori capacità della categoria in fuoristrada</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Per quanto concerne le capacità in fuoristrada è noto che la Land Rover stabilisce gli standard che tutti gli altri dovranno seguire. Nel 2011 sono state introdotte due nuove funzioni: Hill Start Assist<strong> </strong>e Gradient Acceleration Control.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>   Hill Start Assist (HSA). </strong>Per agevolare la partenza su forti pendenze, l’HSA mantiene nell’impianto frenante la pressione necessaria a bloccare<em> </em>il veicolo mentre il guidatore sposta il piede dal freno all’acceleratore e finché il motore non ha raggiunto la coppia necessaria per l’avviamento, impedendo così al veicolo di retrocedere.  L’HSA è sempre disponibile, non selezionabile, ed il suo intervento non viene segnalato al guidatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>   Gradient Acceleration Control (GAC).</strong> E’ progettato per garantire maggiore sicurezza su pendenze molto ripide se il guidatore non ha inserito l’HDC. Agendo sui freni, il GAC mantiene il veicolo alla velocità stabilita dalla posizione del pedale dell’acceleratore se il veicolo procede nella direzione di marcia voluta dal guidatore, in avanti (cambio in Drive), o in retromarcia. Altrimenti (ad esempio se il veicolo scende all’indietro, ma con la trasmissione in Drive) il GAC limita la velocità a 5 km/h per un massimo di 20 secondi, permettendo a chi guida di riprendere il controllo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tecnologie e_Terrain, per ridurre consumi ed emissioni di </strong><strong>CO²</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La nuova Range Rover Sport è ricca di caratteristiche mirate alla riduzione dei consumi e delle emissioni di CO².  La versione TDV6 3.0 da 211 (155 kW) è progettata per erogare una coppia elevata ai bassi regimi, con consumi ridotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sistema di turbocompressione sequenziale parallela del diesel 3.0 litri impiega per la maggior parte del tempo il turbo primario, di maggiori dimensioni.  Se non è richiesta una maggiore potenza, il turbo secondario resta inattivo, riducendo le perdite di pompaggio e quindi i consumi.  Il sistema d&#8217;iniezione Common Rail di terza generazione, con piezoiniettori e dosaggio del carburante, contribuisce sostanzialmente al raggiungimento dello stesso risultato.</p>
<p>Il riscaldamento dell’abitacolo avviene più velocemente, grazie al nuovo sistema di raffreddamento, e questo, insieme alle nuove caratteristiche di riduzione degli attriti, migliora i consumi.</p>
<p>Il motore è stato ottimizzato non solo per ridurre i consumi, ma anche per ottenere una coppia elevata ai regimi più bassi; ciò rende possibile l’attivazione della frizione di presa diretta del cambio a velocità inferiori. In questo modo si riduce lo slittamento del convertitore di coppia idraulico e si riducono sia i consumi sia le emissioni di CO².  Una coppia elevata a regimi più bassi permette anche l’impiego di rapporti più lunghi, per viaggiare consumando meno carburante.</p>
<p>La Range Rover Sport S vanta numerose altre caratteristiche mirate al risparmio d&#8217;energia.  Col veicolo fermo il regime minimo del 3.0 LR-TDV6 è di soli 710 giri/minuto: Ne deriva un’economia nei consumi senza che ne risenta minimamente la raffinatezza di guida.</p>
<p>Il sistema Smart Regenerative Charging, inoltre, consente all&#8217;alternatore ricarica la batteria ogni volta che è possibile farlo nelle condizioni di massimo risparmio energetico.</p>
<p>L’aerodinamica del frontale (grazie anche allo spoiler basso e ai deflettori alle ruote anteriori) contribuisce a ridurre la resistenza indirizzando il flusso d’aria sotto il veicolo. La pompa del climatizzatore è azionata da una frizione che viene disinnestata quando il sistema non è in funzione, riducendo le perdite parassite, i consumi e le emissioni di CO².</p>
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		<title>La nuova Chevrolet Malibu supera il milione di miglia di test nel mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel momento del suo lancio sui mercati di tutto il mondo, i tecnici della nuova Chevrolet Malibu hanno superato la soglia del milione di miglia (1,6 milioni di km) di test su strada, accumulati in 22 mesi in sei continenti. Questo ampio processo di validazione e sviluppo su strada contribuisce a garantire che al momento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20079" title="1327400660336" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/1327400660336.jpg" alt="" width="480" height="320" />Nel momento del suo lancio sui mercati di tutto il mondo, i tecnici della nuova Chevrolet Malibu hanno superato la soglia del milione di miglia (1,6 milioni di km) di test su strada, accumulati in 22 mesi in sei continenti.</p>
<p>Questo ampio processo di validazione e sviluppo su strada contribuisce a garantire che al momento della produzione le caratteristiche generali della nuova Malibu in termini di dinamica e maneggevolezza, comfort, qualità e durata siano esemplari. La nuova Malibu sarà venduta in quasi 100 paesi di sei continenti e sarà la prima vera berlina media globale di Chevrolet.</p>
<p>&#8220;Un’automobile la si conosce al meglio quando la si guida a lungo, e questo è esattamente il punto,&#8221; ha dichiarato Mark Moussa, chief engineer globale. &#8220;Nell’ultimo anno e mezzo, in ogni minuto della giornata, una Malibu stava viaggiando da qualche parte nel mondo, tutto per renderla la miglior vettura possibile.&#8221;</p>
<p>Dal primo trimestre del 2010 una flotta di circa 170 veicoli di pre-produzione ha percorso un milione di miglia di test, per una media cumulata di oltre 45.450 miglia (73.145 km) al mese, che equivalgono a:</p>
<p>66,66 anni di guida di una automobile per 15.000 miglia (24.140 km) all’anno<br />
201 viaggi di andata e ritorno tra New York e Los Angeles<br />
2 viaggi sulla luna e ritorno.<br />
Il programma di prove per la Malibu è in linea con le norme GM per la validazione dei nuovi veicoli, ma la portata globale del progetto Malibu ha fatto lievitare il progetto. E’ stato costruito un numero superiore di prototipi da testare rispetto a un veicolo rivolto a un solo mercato, con 13 combinazioni tra motore-trasmissione e i numerosi pacchetti di equipaggiamento che Malibu offrirà in tutto il mondo.</p>
<p>Il maggior numero di mercati e condizioni ha aiutato il contachilometri del programma a raggiungere rapidamente la soglia delle sette cifre.</p>
<p>I primi prototipi sono stati costruiti manualmente da General Motors negli Stati Uniti e spediti in tutto il mondo. Sono stati utilizzati nei circuiti di test di GM in Nord America e sulle autostrade e le strade statali, provinciali e locali di Stati Uniti, Canada, Australia, Corea del Sud, Cina, Regno Unito, Dubai e Germania.</p>
<p>Le Malibu di pre-produzione rappresentavano una fase di sviluppo in cui motori, trasmissioni, sospensioni e altri elementi fondamentali delle vetture erano già stati approvati per la produzione. I test di guida sono serviti a regolare la dinamica generale in termini di prestazioni, silenziosità dell’abitacolo, comfort dei sedili, guidabilità e altri aspetti.</p>
<p>Durante i test, le Malibu hanno viaggiato nella Death Valley nelle torride giornate estive per convalidare  le prestazioni del condizionatore e in cima alle Montagne Rocciose per verificare gli effetti dell’altitudine. Le vetture hanno percorso centinaia di miglia in coda nel traffico più intenso di città come Chicago e Seoul; e hanno attraversato le tortuose strade di collina della Carolina del Nord per valutare la comodità dei sedili e altri fattori fondamentali per i lunghi viaggi.</p>
<p>&#8220;Oltre alle differenze più significative tra i vari paesi, come le motorizzazioni, c’è una miriade di piccoli particolari che variano nei diversi mercati del mondo e che devono essere tutti esaminati con i test di guida,&#8221; ha dichiarato Moussa. &#8220;Anche piccole cose come i portamonete o i portabiglietti variano a seconda dello stato.</p>
<p>&#8220;In Corea, per esempio, le luci di emergenza sono spesso utilizzate per &#8216;ringraziare&#8217; gli altri guidatori, per cui è necessario prevedere un interruttore particolarmente robusto che duri nel tempo,&#8221; ha proseguito Moussa. &#8220;Non dobbiamo verificare solo gli elementi più evidenti, ma anche quelli che sembrano secondari, per avere la certezza di costruire un prodotto di qualità che soddisfi tutti i vari mercati e utilizzi&#8221;.</p>
<p>Dai monsoni alle autostrade tedesche</p>
<p>Parlando della Corea, in questo mercato e in altri paesi asiatici soggetti a piogge torrenziali durante la stagione dei monsoni, il fondo stradale è profondamente inciso per favorire il deflusso dell’acqua. Una soluzione efficace durante la stagione delle piogge, ma nei periodi asciutti guidare su queste strade è molto rumoroso, ed esse costituiscono una vera e propria sfida per i tecnici.</p>
<p>&#8220;E’ estremamente difficile isolare questo rumore, che ha una frequenza molto fastidiosa per l’orecchio umano,&#8221; ha spiegato Kara Gordon, ingegnere acustico. &#8220;Ma è un elemento con cui i clienti di quei mercati hanno a che fare quotidianamente e, visto che la silenziosità dell’abitacolo di un veicolo contribuisce a formare la percezione di qualità, essere certi che la Malibu potesse percorrere in tutta tranquillità quelle strade ha rappresentato un elemento essenziale della fase di sviluppo&#8221;.</p>
<p>La regolazione definitiva del telaio per la versione europea della Chevrolet Malibu è stata completata in Germania. Per valutare i vari elementi, la vettura è stata guidata in una ex base aeronautica oggi utilizzata come struttura di prova, percorrendo in totale circa 3.000 chilometri per stabilire la migliore impostazione del telaio per le strade europee. Altri test effettuati in Europa hanno riguardato la taratura del motore e della trasmissione e i sistemi di navigazione e radio montati su Malibu.</p>
<p>La maggior parte delle auto utilizzate per lo sviluppo sono state in strada giorno e notte, altre invece non hanno percorso molti chilometri. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti alcuni modelli hanno attraversato fossati di acqua salata e sono stati poi lasciati al chiuso per simulare anni di corrosione e di guida su strade invernali, mentre altre vetture sono state parcheggiate sotto il sole dell’Arizona per stabilire la resistenza dei materiali utilizzati per l’abitacolo al caldo più intenso.</p>
<p>Durante lo sviluppo che ha portato al milione di miglia di test della Malibu, i tecnici hanno trovato qualche area del veicolo che richiedeva ulteriori attenzioni, ed è stato per esempio necessario modificare l’applicazione di sigillante liquido alle parti in acciaio della struttura della carrozzeria, per incrementare l’isolamento.</p>
<p>&#8220;Non è possibile giungere a questo livello di dettaglio fino a quando non si mette la vettura su strada,&#8221; ha proseguito Moussa. &#8220;Il milione di miglia di test dovrebbe costituire un elemento di fiducia per chiunque stia pensando di acquistare una nuova Malibu&#8221;.</p>
<p>La Malibu ottava generazione sarà l’ammiraglia del marchio Chevrolet in molti paesi del mondo, tra cui Cina, Corea, Europa, Australia. In Italia, Malibu monterà un diesel 2 litri 4 cilindri che  sarà presentato nella seconda metà dell’anno.</p>
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		<title>La nuova Volkswagen CC</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 12:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Volkswagen CC ha debuttato al Los Angeles Auto Show lo scorso novembre. Con la presentazione internazionale nella Francia meridionale, ha ora inizio il lancio sul mercato europeo di questa moderna quattro porte. La Volkswagen offrirà sul mercato la nuova CC a partire dall’inizio di febbraio, prima in Germania e Lussemburgo, e successivamente nel resto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/media-DB2011AU01641_large.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-20059" title="media-DB2011AU01641_large" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/media-DB2011AU01641_large.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a>La Volkswagen CC ha debuttato al Los Angeles Auto Show lo scorso novembre. Con la presentazione internazionale nella Francia meridionale, ha ora inizio il lancio sul mercato europeo di questa moderna quattro porte. La Volkswagen offrirà sul mercato la nuova CC a partire dall’inizio di febbraio, prima in Germania e Lussemburgo, e successivamente nel resto d’Europa e del mondo (anche in America, Russia e Asia).</p>
<p><strong>Uno sguardo al passato.</strong> Quando ha debuttato quattro anni fa, la Passat CC ha dato vita alla nicchia di mercato delle coupé quattro porte della fascia di prezzo di 30.000 Euro. Lo sviluppo di questo nuovo segmento è stato rapido al punto che, a oggi, quasi 320.000 persone in tutto il mondo hanno scelto la berlina Volkswagen dalla linea sportiva. Questa nuova alternativa alle classiche berline piace sia ai “comuni” automobilisti, sia a quanti utilizzano frequentemente lauto per lavoro. Anche la linea della vettura ha convinto le maggiori autorità in materia di design: nel solo 2009 – suo primo anno completo sul mercato – la Passat CC è stata premiata con lo “iF Product Design Award” (“iF” sta per “Industrie Forum Hannover”), con il “red dot Design Award” (Design Zentrum Nordrhein Westfalen, Essen) e con l’australiano “Design Award” (Australian International Design Awards, Sydney).</p>
<p><strong>DNA del design.</strong> Con la nuova Volkswagen CC, debutta ora un sapiente aggiornamento di questa vettura. Il team di Klaus Bischoff, Responsabile del Design della Marca Volkswagen, ha proiettato la CC nel futuro, rivisitando completamente e definendo in modo ancora più netto e coerente il frontale e la parte posteriore, secondo il nuovo DNA del design Volkswagen, oltre che conferendo alla vettura un aspetto ancora più elegante e al tempo stesso più dinamico.</p>
<p><strong>Tutto a bordo.</strong> Lo stesso vale per la dotazione di serie, ora più ricca ed esclusiva che comprende tra l’altro fari bixeno, luci di svolta statiche e nuovi gruppi ottici posteriori a LED. Tra gli equipaggiamenti di serie ritroviamo inoltre: sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore, radio-CD RCD 310, listelli battitacco in acciaio inox e appoggiatesta anteriori con regolazione longitudinale. La Volkswagen CC presenta inoltre nuovi sistemi di assistenza. Tra questi, disponibili a richiesta sono per esempio il Side Assist Plus con Lane Assist, introdotto per la prima volta su un modello Volkswagen (segnala la presenza di veicoli nell’angolo cieco e supporta il guidatore mediante interventi sullo sterzo), il Dynamic Light Assist (sistema di gestione automatica degli abbaglianti) e il riconoscimento della segnaletica stradale basato su telecamera. Sul fronte comfort da segnalare infine i sedili climatizzati con funzione di massaggio integrata.</p>
<p><strong>6 motorizzazioni.</strong> La CC monta innovativi motori benzina e Diesel a iniezione diretta; tutti i Diesel TDI sono dotati di serie di sistema start/stop e di sistema di recupero dell’energia in frenata. Quest’ultimo è inoltre presente su tutte le motorizzazioni benzina. I motori TDI erogano potenze di 140 e 170 CV. Come terzo Turbodiesel, per la Volkswagen CC viene proposto un BlueTDI, anch’esso da 140 CV, che figura fra i pochi motori al mondo già conformi alla norma sui gas di scarico Euro 6 che entrerà in vigore a partire dall’autunno 2014. I propulsori benzina delle CC europee sono invece disponibili con potenze di 160, 210 e 300 CV.</p>
<p><strong>DSG, 4Motion, funzione di disaccoppiamento del motore.</strong> A richiesta, tutti i motori, a eccezione del 210 CV, possono essere abbinati a un cambio a doppia frizione DSG. Per il 140 CV TDI (con cambio manuale) e il 170 CV TDI (con DSG), la Volkswagen CC sarà successivamente disponibile su richiesta con trazione integrale 4Motion. La versione a sei cilindri (300 CV) viene proposta di serie con DSG e trazione integrale 4Motion. Nel caso dei motori TDI con DSG, a bordo è inoltre presente una funzione di disaccoppiamento del motore, che interviene quando il guidatore solleva il piede dall’acceleratore. In linea generale, tutti i propulsori vantano caratteristiche di elevata efficienza. Un esempio emblematico è il 140 CV TDI, che nella versione standard, abbinato al cambio manuale a 6 marce, vanta consumi nel ciclo combinato di appena 4,7 l/100 km (a fronte di emissioni di CO<sub>2</sub> pari a 125 g/km): un valore decisamente basso per una berlina di lusso in grado di raggiungere i 214 km/h.</p>
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		<title>Un anno di successi per Alfa Romeo grazie a Giulietta</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 12:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2011 è stato un anno di grande crescita per Alfa Romeo che in Europa è passato dall&#8217;0,8% all&#8217;1,% proprio grazie a Giulietta. Le quote della vettura rappresentano infatti il 2,8% in Europa e il 14,5% in Italia: sono le più alte mai raggiunte da un&#8217;Alfa Romeo nel segmento delle compatte. In termini assoluti, solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20043" title="120124_AR_GiuliettaTCT_02" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/120124_AR_GiuliettaTCT_02.jpg" alt="" width="480" height="320" />Il 2011 è stato un anno di grande crescita per Alfa Romeo che in Europa è passato dall&#8217;0,8% all&#8217;1,% proprio grazie a Giulietta. Le quote della vettura rappresentano infatti il 2,8% in Europa e il 14,5% in Italia: sono le più alte mai raggiunte da un&#8217;Alfa Romeo nel segmento delle compatte.<br />
In termini assoluti, solo nel 2011 sono state immatricolate circa 80.000 vetture in Europa, di cui il 45% in Italia (35.000). I mercati esteri sui quali Giulietta ha fatto registrare i risultati migliori sono quelli francese (più di 9.200 vetture), inglese (più di 7.100 vetture) e tedesco (più di 6.300 vetture) e dal lancio, metà del 2010, le Giulietta ordinate in tutto il mondo sono state quasi 140.000.<br />
Nella commercializzazione della vettura vengono preferiti gli allestimenti alti di gamma &#8220;Distinctive&#8221; e &#8220;Exclusive&#8221; i quali pesano circa il 90% del totale.<br />
Per quanto riguarda le motorizzazioni, le vendite sono sbilanciate verso le versioni più potenti: ad esempio il 1.4 MultiAir 170 cv ha un mix di vendita del 15%, circa 7 volte la media del segmento in questa fascia di potenza. La motorizzazione in assoluto più venduta è il 1.6 MultiJet 105 cv, che ha fatto registrare il 35% sul totale delle vendite.<br />
Il colore più venduto è il bianco ghiaccio, che tutti ricorderete per le pubblicità e che è scelto per il 35% delle vetture, mentre i rossi, immancabili nella gamma Alfa, rappresentano circa il 16% del totale. A proposito di rosso, i pack sport presenti nella gamma Giulietta sono molto aprrezzati, tra i clienti che scelgono gli allestimenti Distinctive/Exclusive, quasi uno su due personalizza la propria Giulietta con il loro tocco sportivo.<br />
Giulietta ha da subito conquistato un target di pubblico molto ampio e diversificato: la vettura è stata preferita da clienti con un&#8217;età media di 40 anni e un&#8217;istruzione medio-alta, dalle donne per un 20% (in linea con il mercato) mentre le famiglie rappresentano ben la metà degli acquirenti, rispetto alla media del segmento che è di un quinto. Questi ultimi due dati rappresentano un inversione di tendenza nel target Alfa Romeo, a testimoniare quanto l&#8217;eleganza e praticità della vettura sia stata apprezzata dal pubblico.<br />
Non sono solo i clienti, però, ad aver premiato Giulietta, dal suo lancio ad oggi, la vettura ha infatti raccolto numerosi premi e riconoscimenti anche da parte vostra, come potete vedere alle mie spalle.<br />
I motivi dietro a un successo così importante sono semplici: Giulietta ha saputo mantenere le promesse fatte al lancio:<br />
- l&#8217;handling e il piacere di guida,<br />
- la qualità ed i costi di esercizio contenuti,<br />
- il comfort e l&#8217;abitabilità,<br />
- la sicurezza attiva e passiva.</p>
<p>Giulietta ha saputo inserirsi nella tradizione delle migliori Alfa Romeo, raccogliendone l&#8217;eredità in termini di performance dinamiche, senza scendere a compromessi con l&#8217;efficienza e la comodità nell&#8217;uso quotidiano.<br />
Il segreto di queste performance è frutto di una continua ricerca tecnologica che trova in Giulietta la sua massima espressione.<br />
L&#8217;architettura compact realizzata con materiali ad alta resistenza che hanno permesso di contenere il peso della struttura,<br />
lo sterzo Dual Pinion e i sofisticati schemi delle sospensioni,<br />
il selettore dinamico di guida Alfa DNA e i pluripremiati motori MultiJet e MultiAir.<br />
Queste sono le innovazioni che hanno decretato il successo del progetto. A tutto ciò oggi si aggiunge il cambio Alfa TCT che completa la straordinaria dotazione tecnologica della vettura.<br />
Per chi crede che le prestazioni debbano scendere a compromessi con la sicurezza, Giulietta cambia le carte in tavola imponendosi come l&#8217;auto più sicura della sua categoria.<br />
Parlando di una vettura che mira al top sia nell&#8217;uso sportivo che in quello quotidiano, la sicurezza è sempre stata una priorità per noi come per i nostri clienti. Oltre alle doti dinamiche di Giulietta sono presenti infatti, di serie su tutte le versioni, sistemi di sicurezza unici come:<br />
l&#8217;Alfa DNA con Q2 elettronico (sistema che in curva premette di trasferire la coppia alla ruota esterna in modo da impedire all&#8217;anteriore di sottosterzare, guadagnando così in trazione, sicurezza e guidabilità della vettura).<br />
Il DST (che attraverso un impulso al volante suggerisce al conducente le correzioni di guida da effettuare in caso di emergenza).<br />
Il Pre-fill (che garantisce la massima prontezza di frenata in caso di pericolo).<br />
A questi si aggiungono:<br />
- il sistema anti-whiplash,<br />
- le cinture a tre punti con doppio pretensionatore,<br />
- i 6 airbag di serie<br />
- e l&#8217;ESP.</p>
<p>Tutti questi contenuti si traducono in una sicurezza attiva e passiva da record: lGiulietta è risultata la compatta più sicura di sempre tra quelle testate da EuroNcap. Questo dato è ancora più importante se si pensa che, nonostante i più rigidi parametri introdotti da EuroNcap e i lanci di nuove vetture, Giulietta rimane ad oggi l&#8217;indiscusso punto di riferimento tra le compatte per quanto riguarda la sicurezza.<br />
Il comfort di Giulietta raggiunge livelli d&#8217;eccellenza, forte di un&#8217;elevata qualità costruttiva su tutti i fronti. Per esempio, iIl comfort di marcia è di classe superiore grazie alla capacità di filtraggio longitudinale e verticale da parte delle sospensioni.<br />
Lo stesso vale per l&#8217;insonorizzazione dell&#8217;abitacolo che, con vetri laterali più spessi del 25% e doppie guarnizioni alle portiere, nelle prove è risultata la migliore tra le sue concorrenti dirette, sia come indice di articolazione che nel test di passaggio a 50km/h sul porfido.<br />
Per quanto riguarda gli interni, Giulietta riesce a coniugare look and feel da vera sportiva con una grande praticità nell&#8217;uso quotidiano. L&#8217;abitabilità è infatti un punto di forza: l&#8217;alta qualità dei materiali utilizzati per la plancia e una generale ergonomia degli spazi interni contribuiscono a un&#8217;elevata vivibilità dell&#8217;abitacolo. Anche per la capacità di carico non si è scesi a compromessi, grazie a un bagagliaio dalla forma molto regolare e completamente sfruttabile, con una larghezza tra i passaruota di 1023 mm e una capacità massima di 350 lt. Questi sono gli elementi alla base di un successo così trasversale, in grado di abbracciare una clientela ampia che include anche le famiglie.<br />
Infine, al volante, la percezione dinamica che offre la vettura è ineguagliabile. Nella prova di rollio, da vera Alfa Romeo, Giulietta fa registrare il gradiente più basso tra tutte le sue concorrenti dirette.<br />
Ecco una serie di informazioni a riprova della bontà costruttiva di Giulietta. Ad iniziare dai tagliandi: rispetto alla concorrenza, Giulietta è la vettura che deve effettuarne il minor numero nei primi 3 anni di vita o a 90.000 km. Tutto questo a testimoniare l&#8217;efficienza e i bassi costi di gestione che hanno fatto preferire la vettura non solo dai privati ma anche dalle flotte, dove Giulietta è la vettura più venduta in Italia e sta entrando nelle policy di tutte le principali aziende in Europa.<br />
Di certo, un indice della qualità al top di Giulietta è il suo mantenimento del valore nel tempo: secondo enti terzi come Eurotax, sul mercato dell&#8217;usato mantiene le migliori quotazioni tra le vetture del suo segmento. I valori a dodici mesi sono per il mercato italiano (68,5%), inglese (77,5%) e spagnolo (66,9%). Ma anche in tutti gli altri mercati Giulietta si pone al vertice tra le compatte per il valore residuo.<br />
Un&#8217;ulteriore riprova delle doti costruttive di Giulietta è data dall&#8217;opinione dei clienti: il 98% si dichiara soddisfatto e la quasi totalità (il 90%) raccomanda la vettura, 15 punti in più sulla media generale del mercato per i modelli al lancio.<br />
L&#8217;analisi dei clienti dimostra che caratteristiche come l&#8217;handling, il comfort e l&#8217;efficienza sono quelle che li soddisfano di più, e la loro soddisfazione cresce al crescere dei chilometri percorsi.<br />
Proprio il dato sull&#8217;efficienza testimonia l&#8217;ottimo rapporto prestazioni/consumi della vettura, e verrà ulteriormente incrementato grazie all&#8217;introduzione dell&#8217;Alfa TCT.<br />
Per cui, se si pensa che da sempre le prestazioni pesino su efficienza e consumi, Giulietta rovescerà gli schemi: con il nuovo cambio automatico Alfa TCT ottiene valori di assoluta eccellenza nel segmento, migliorando il già ottimo cambio manuale. Per entrambe le motorizzazioni che prevedono il TCT, lo scatto da zero a cento migliora e si riducono al contempo i consumi e le emissioni di CO2.<br />
Considerando il rapporto potenza ed emissioni, Giulietta si posiziona nell&#8217;area best in class sia per la motorizzazione benzina che per quella diesel. Non solo rispetto ai motori di pari potenza, bensì anche nel confronto con versioni di potenze inferiori. Un esempio tra tutti: paragonando Giulietta 1.4 MultiAir 170 CV TCT con una vettura come la Golf &#8211; a parità di potenza e cambio automatico (1.4 TSI 160 CV DSG) &#8211; Giulietta consuma (-0,8 Lt/100km) e inquina (-18 gr CO2/km) meno. Per pareggiare i consumi e le emissioni di Giulietta, la Golf deve rinunciare a 65 CV e al cambio automatico.<br />
Erede di una grande tradizione, quindi, l&#8217;Alfa Romeo Giulietta riesce a coniugare feeling di guida e prestazioni al top con l&#8217;efficienza di una vettura confortevole e all&#8217;avanguardia sotto tutti i punti di vista. Dunque, l&#8217;innovativo cambio a doppia frizione Alfa TCT completa la ricca offerta tecnologica della vettura.<br />
Giulietta mantiene tutte le caratteristiche di handling, comfort e sicurezza, migliorando ulteriormente performance ed efficienza, nel totale rispetto dell&#8217;ambiente. Tutto questo ci permetterà di aumentare la copertura del segmento delle compatte in Europa di circa il 10%, con punte del 30% in Svizzera e Olanda.<br />
Nel mondo, Giulietta sarà lanciata e potrà competere anche sui mercati dominati dai cambi automatici come quello giapponese e quello australiano.<br />
Dall&#8217;apertura degli ordini ad oggi, la richiesta del cambio automatico Alfa TCT sul totale delle vetture è del 15%, quindi già superiore alla media europea, promettendo un grande successo di vendite per il futuro.<br />
Infine, va ricordato che l&#8217;11 febbraio, in Italia, esordirà il 1.4 Turbo 105cv (Giulietta 18.770 euro &#8211; Progression 19.820 euro): è un nuovo motore che si inserisce nella gamma di Giulietta mantendendo le sue promesse in termini di sportività con motori tutti turbo e si rivolgerà ad un pubblico giovane e dal cuore sportivo con un&#8217;offerta più accessibile. Ad una settimana di distanza, il 18 febbraio, verrà lanciato il 1.4 120 CV Turbo GPL (Giulietta 22.370 euro &#8211; Progression 23.450 euro &#8211; Distinctive 24.870 euro), un entusiasmante concentrato di potenza e tecnologia, capace di associare performance di alto livello al rispetto dell&#8217;ambiente e a bassi costi di gestione.</p>
<p>Alfa TCT, il miglior cambio automatico della categoria per rapporto efficienza-prestazioni</p>
<p>Abbinato ai propulsori 1.4 TB MultiAir da 170 CV e 2.0 JTDM da 170 CV del modello Giulietta, il cambio automatico a doppia frizione a secco Alfa TCT di ultima generazione è il nuovo punto di riferimento della categoria per il rapporto tra performance, consumi ed emissioni. In particolare, l&#8217;innovativa trasmissione assicura un comfort di guida e un feeling sportivo superiori rispetto ai cambi automatici con convertitore di coppia, ma con una migliore efficienza. Da sottolineare che il cambio Alfa TCT consente un miglioramento del consumo anche rispetto alle corrispondenti versioni con trasmissione manuale, grazie alla gestione integrata e intelligente del motore e del cambio, ai fini di ottimizzare il sistema motopropulsore sia in termini di prestazioni, sia in termini di efficienza.<br />
La trasmissione funziona in modalità completamente automatica oppure, se l&#8217;utente lo desidera, in modalità sequenziale. L&#8217;utente può gestire manualmente le posizioni &#8220;up and down&#8221; della leva del cambio, precisa ed ergonomica, alla quale è possibile abbinare i &#8220;shift paddles&#8221; al volante. Grazie al selettore di guida Alfa D.N.A., il guidatore può anche personalizzare il carattere della propria vettura esaltandone le doti di comfort, performance, sicurezza ed efficienza.<br />
Nella versione Giulietta con Alfa TCT equipaggiata con il motore 1.4 TB MultiAir da 170 CV (&#8220;Best New Engine 2010&#8243;), la velocità massima è di 218 km/h con appena 7,7 secondi per passare da 0 a 100 Km/h. Pur con queste prestazioni eccellenti, i consumi e le emissioni sono straordinariamente contenuti: 5,2 l/100Km nel ciclo combinato e 121 g/km di CO2, valori che rendono Giulietta la compatta benzina più ecologica ed efficiente del mercato, perfino confrontandosi con versioni a cambio manuale di concorrenti con livelli di potenza e prestazioni decisamente inferiori.<br />
Anche in abbinamento al motore diesel 2.0 JTDM da 170 CV i valori registrati sono da primato: infatti, rispetto alla stessa versione con cambio manuale, l&#8217;accelerazione da 0 a 100 km/h passa da 8,0 secondi a 7,9 secondi, i consumi (ciclo combinato) passano da 4,7 l/100Km a 4,5 l/100Km mentre le emissioni CO2 raggiungono un livello ai vertici della categoria per un motore di questa potenza pari a 119 g/Km (124 g/Km con il cambio manuale). I bassi costi di gestione di questa vettura, uniti ai consumi ridotti, ne fanno una scelta ideale anche per le flotte aziendali.<br />
Il nuovo cambio Alfa TCT, concettualmente, è composto da due trasmissioni in parallelo, una per le marce pari ed una per le dispari, ognuna con la sua frizione, che consentono la selezione e l&#8217;innesto della marcia successiva mentre quella precedente è ancora innestata. Il cambio marcia viene quindi effettuato con un semplice scambio graduale, ma velocissimo, delle corrispondenti frizioni garantendo la continuità di erogazione di coppia e, quindi, di trazione. Il risultato è un comfort di guida ed un feeling sportivo superiore a quello offerto dai cambi automatici convenzionali (con convertitore di coppia) caratterizzato dalla connessione costante del motore alle ruote, dalla sensazione di una  maggiore velocità di cambiata, dalla possibilità di selezionare tra modalità manuale o automatica, il tutto senza significativa perdita di potenza in fase di cambio marcia. Inoltre, i consumi si riducono fino al 10% rispetto ad un cambio automatico tradizionale. La tecnologia Alfa TCT, che impiega frizioni a secco (&#8220;Dry&#8221;), permette inoltre la naturale integrazione col sistema Start&amp;Stop, una funzionalità non sempre disponibile con i cambi automatici tradizionali, che assicura un ulteriore vantaggio in termini di consumi soprattutto nell&#8217;impiego urbano.<br />
Il sistema di azionamento delle marce e delle frizioni è elettroidraulico ad alta potenza specifica ed efficienza. Il tempo di cambiata, anche se impercettibile, nel cambio Alfa TCT può essere ridotto al minimo accettabile in termini di comfort a seconda della selezione della leva Alfa D.N.A., mentre il sistema elettrico di pressurizzazione dell&#8217;olio idraulico di azionamento viene attivato soltanto quando necessario, minimizzando quindi le perdite parassitiche dell&#8217;intero sistema.<br />
Il funzionamento del cambio Alfa TCT è progettato anche per sfruttare al meglio l&#8217;interazione del motopropulsore con i sistemi vettura. Per permettere il miglior comportamento su strada a seconda delle condizioni di guida e delle volontà del guidatore, il cambio interagisce con l&#8217;Alfa D.N.A., con il sistema frenante, quello del controllo motore e con il controllo di stabilità del veicolo (VDC). Il controllo del motopropulsore individua automaticamente le condizioni stradali, i gradienti e le curve e ottimizza la trazione selezionando sempre la marcia più appropriata e gestendo nel modo più opportuno l&#8217;erogazione della coppia motore e la modulazione delle frizioni. Grazie all&#8217;altissima velocità di elaborazione dei parametri, il cambio è in grado di adattare in tempo reale il suo comportamento. Ad esempio, durante la percorrenza di una curva, il cambio marcia può essere subordinato alla velocità del veicolo e alla posizione della leva Alfa D.N.A.: mentre in modalità Natural il sistema permette le cambiate in curva per massimizzare il comfort, in modalità Dynamic, e quando opportuno, le inibisce per offrire le massime prestazioni. Durante l&#8217;intervento dei sistemi ASR/VDC, come anche in modalità All Weather, il motopropulsore della Giulietta con Alfa TCT adegua le proprie prestazioni per assicurare la massima stabilità del veicolo. Nelle partenze da fermo in salita, la gestione del cambio Alfa TCT dialoga con lo Start&amp;Stop e col sistema frenante attraverso la funzione Hill Holder per contribuire a evitare l&#8217;arretramento non desiderato del veicolo.<br />
Per quanto riguarda l&#8217;ergonomia, quando si parcheggia, si è in coda o si parte lentamente dal semaforo, la vettura si avvia dolcemente, semplicemente lasciando il pedale del freno grazie alla funzione di &#8220;Creeping&#8221;.<br />
Ulteriori peculiarità della nuova trasmissione Alfa TCT sono la flessibilità di applicazione, data la sua compattezza, e il fatto di impiegare un gruppo doppia frizione a secco (&#8220;Dry&#8221; &#8211; la tipologia di frizione che garantisce il più alto grado di efficienza in termini di consumi tra i cambi automatici) primo al mondo ad garantire fino a 350 Nm di coppia motore trasmissibile, in modo da poter essere accoppiato proprio col propulsore diesel 2.0 JTDM da 170 CV senza limitare la coppia di quest&#8217;ultimo, con tutti i vantaggi già citati. Le frizioni sono progettate &#8220;a vita&#8221; e non necessitano di sostituzione come nel caso dei cambi tradizionali. Se confrontiamo le frizioni a secco (&#8220;Dry&#8221;) con quelle in bagno d&#8217;olio (&#8220;Wet&#8221;) si può affermare che le prime dissipano energia soltanto durante la fase di slittamento nel cambio marcia e nello spunto, mentre le frizioni &#8220;Wet&#8221;, girando sempre in bagno d&#8217;olio, introducono perdite per attrito viscoso come quelle dei cambi automatici convenzionali, anche quando non sono azionate. Inoltre, necessitano di raffreddamento forzato con olio e quindi di un continuo dispendio energetico per il trascinamento della pompa d&#8217;olio dedicata (assente nel caso delle frizioni &#8220;Dry&#8221;).<br />
Infine, un cambio automatico &#8220;Wet&#8221; necessita di circa 4 litri di olio cambio in più rispetto al &#8220;Dry&#8221;, sempre per motivi di raffreddamento delle frizioni: in questo modo si aggiunge peso ed aumentano le perdite per sbattimento dell&#8217;olio da parte degli ingranaggi. Tutti questi effetti combinati fanno sì che un cambio &#8220;Dry&#8221;, come l&#8217;Alfa TCT, sia circa 6% più efficiente che il corrispondente &#8220;Wet&#8221; in termini di consumi.</p>
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		<title>Jeep Wrangler Arctic: arriva la serie speciale per l’inverno firmata Jeep</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:02:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La nuova serie speciale Arctic presenta un inedito allestimento con esclusivi dettagli stilistici, cerchi neri da 17&#8243;, hard top in tinta ed accessori Mopar®. La dotazione full-optional della nuova serie speciale prevede navigatore satellitare e cambio automatico di serie. Disponibile negli show-room Jeep nella configurazione a due e a quattro porte esclusivamente con il turbodiesel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20026" title="111121_J_Wrangler_01" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/111121_J_Wrangler_01.jpg" alt="" width="480" height="270" />La nuova serie speciale Arctic presenta un inedito allestimento con esclusivi dettagli stilistici, cerchi neri da 17&#8243;, hard top in tinta ed accessori Mopar®. La dotazione full-optional della nuova serie speciale prevede navigatore satellitare e cambio automatico di serie. Disponibile negli show-room Jeep nella configurazione a due e a quattro porte esclusivamente con il turbodiesel da 2,8 litri da Euro 36.850.<br />
Inizia presso gli show-room Jeep la commercializzazione della nuova versione speciale Jeep Wrangler Arctic. Ispirata al tema dell&#8217;inverno, la nuova serie speciale evoca le condizioni estreme delle regioni artiche per sottolineare come grazie a leggendarie capacità off-road perfezionate in sette decenni di evoluzione tecnica, l&#8217;icona Jeep sia in grado di dominare i percorsi più ostili e le situazioni di guida più impegnative.<br />
La nuova serie speciale Arctic è disponibile nella configurazione a due porte, Jeep Wrangler, e in quella a quattro porte, Jeep Wrangler Unlimited, equipaggiate con il brillante turbodiesel da 2,8 litri in abbinamento al cambio automatico a cinque marce con Electronic Range Select. Il 2.8 CRD sviluppa una potenza di 200 CV (147 kW) a 3.600 giri/min e una coppia di 460 Nm a 1.600 &#8211; 2.600 giri/min.<br />
Il tema dell&#8217;inverno che ha ispirato la nuova serie speciale dell&#8217;icona Jeep ne caratterizza l&#8217;inedito look esterno e l&#8217;allestimento degli interni. Esternamente, Jeep Wrangler Arctic presenta aggressivi cerchi neri da 17&#8243;, hard top e passaruota in tinta con la carrozzeria. La decalcomania con l&#8217;orma dello Yeti spicca sul lato anteriore sinistro della vettura e personalizza parte del passaruota e del cofano. Il badge &#8220;Arctic&#8221; sui parafanghi anteriori e lo sportello per il carburante nero firmato Mopar® completano l&#8217;esclusivo allestimento degli esterni.<br />
L&#8217;abitacolo prevede sedili in tessuto nero misto Gore Tex® con impunture e bordature Arctic Orange. I sedili anteriori riscaldabili sono caratterizzati dal logo &#8220;Arctic&#8221; posto anteriormente sulla parte alta dello schienale. Cuciture a vista impreziosiscono il volante in pelle, i braccioli e il rivestimento della console centrale. Inserti color Arctic Orange ornano i rivestimenti delle portiere e la rete ferma carico. Le maniglie di sostegno e gli anelli delle bocchette di aerazione sulla plancia sono rifiniti in Polar White. Completano l&#8217;allestimento della nuova versione speciale i tappetini in gomma Mopar® con la scritta &#8220;Jeep&#8221;.<br />
Progettato per affrontare i percorsi off-road più impegnativi, Jeep Wrangler Arctic è equipaggiato di serie con il sistema di trazione integrale part-time Command-Trac® NV241 inseribile ‘shift-on-the fly&#8217; a due velocità con rapporto per le marce ridotte di 2.72:1. Oltre a garantire una straordinaria articolazione delle ruote ed un&#8217;affidabilità senza confronti, la versione Arctic dispone dell&#8217;assale anteriore Dana 30 e del poderoso assale posteriore Dana 44.<br />
Per il massimo livello di comfort a bordo, la completa dotazione di serie della nuova serie speciale Jeep Wrangler Arctic prevede climatizzatore automatico, volante in pelle con comandi integrati, sedili anteriori riscaldabili, sedile del guidatore regolabile in altezza, computer di bordo EVIC, cruise control, sistema vivavoce Bluetooth UConnect Phone ad attivazione vocale con interfaccia UCI e sistema multimediale di intrattenimento e navigazione satellitare UConnect® GPS con radio/CD/DVD/MP3/WMA, porta USB, ingresso AUX, hard-disk da 30 gigabyte e schermo touchscreen da 6,5&#8221;.<br />
La nuova serie speciale Jeep Wrangler Arctic è commercializzata presso gli show-room Jeep nella nuova tonalità Winter Chill e nella colorazione Bright White a partire da Euro 36.850 per la versione a due porte Jeep Wrangler 2.8 CRD automatica e da Euro 39.850 per quella a quattro porte Jeep Wrangler Unlimited 2.8 CRD automatica.<br />
Con l&#8217;introduzione della nuova serie speciale Arctic, la gamma Jeep Wrangler si arricchisce ulteriormente ed offre una scelta di quattro allestimenti. Le versioni Sport, Sahara e Rubicon già presenti in gamma sono equipaggiate con l&#8217;efficiente turbodiesel da 2,8 litri abbinato al cambio manuale a sei marce ed automatico a cinque velocità e con il nuovo 3,6 litri benzina appena introdotto sul mercato in abbinamento alla trasmissione automatica a cinque marce (non disponibile sulla versione Sport). Gli stessi propulsori equipaggiano anche la versione quattro porte Jeep Wrangler Unlimited, che oltre alla nuova serie speciale Arctic prevede i due allestimenti Sahara e Rubicon. Su tutte le versioni con cambio manuale di Jeep Wrangler e Jeep Wrangler Unlimited è disponibile la tecnologia Stop/Start per la riduzione dei consumi.</p>
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		<title>Cresce la New Small Family</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:55:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Volkswagen up! tre porte è stata una delle vetture che hanno caratterizzato il 2011 e tutto lascia pensare che abbia davanti a sé una brillante carriera. Ora la Volkswagen dà maggiore impulso al progetto up! presentando la versione a cinque porte, che sarà commercializzata in Germania a partire dalla primavera e successivamente in tutta [...]]]></description>
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<p><img class="aligncenter size-full wp-image-20017" title="ShowPublicPhoto-4" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/ShowPublicPhoto-4.jpg" alt="" width="480" height="319" />La Volkswagen up! tre porte è stata una delle vetture che hanno caratterizzato il 2011 e tutto lascia pensare che abbia davanti a sé una brillante carriera. Ora la Volkswagen dà maggiore impulso al progetto up! presentando la versione a cinque porte, che sarà commercializzata in Germania a partire dalla primavera e successivamente in tutta Europa.</p>
<p>La Casa prevede che più della metà degli acquirenti della up! in futuro si orienterà sulla versione cinque porte che presenterà le stesse motorizzazioni (60 e 75 CV), varianti di allestimento (take up!, move up!, high up!, black up!, white up!) e dimensioni (3.540 mm di lunghezza, 1.641 mm di larghezza specchietti retrovisori esclusi, 1.478 mm di altezza) della tre porte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Naturalmente ci sono differenze per quanto riguarda l’estetica della vettura. Mentre sulla tre porte la linea inferiore dei cristalli sale in corrispondenza del montante posteriore, sulla cinque porte ha un andamento rettilineo e conferisce alla vettura un’assoluta originalità. Anche sulla cinque porte gli sbalzi colpiscono per la lunghezza ridotta, mentre frontale e posteriore sono identici per entrambe le varianti di carrozzeria. Anche chi acquisterà la cinque porte potrà dunque apprezzare il portellone dal solido telaio e con il rivestimento esterno in vetro trasparente che richiama i moderni smartphone. Aprendo il portellone si accede a un bagagliaio da 251 litri che può raggiungere i 951 litri abbattendo lo schienale dei sedili posteriori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le porte posteriori hanno un ampio angolo di apertura e garantiscono un confortevole accesso a bordo. Per quanto riguarda le dimensioni degli interni la cinque porte con quattro posti presenta, come già la tre porte, ottime caratteristiche di abitabilità. Lo spazio per la testa è di 947 mm nel vano posteriore e di 993 mm nella parte anteriore dell’abitacolo. Lo spazio libero per le gambe nei sedili della seconda fila è di 789 mm. L’altezza dei sedili posteriori è perfettamente definita: il cosiddetto punto H, ovvero il vertice di seduta e schienale, si trova a un’altezza di 306 mm per guidatore e passeggero; nel vano posteriore si trova invece a 378 mm. Grazie a questa posizione di seduta leggermente sopraelevata, i passeggeri posteriori beneficiano di una visuale migliore. Sotto ai sedili anteriori vi è infine tutto lo spazio sufficiente per i piedi dei passeggeri posteriori.</p>
</div>
<p>Per la up! cinque porte la Volkswagen offre le medesime dotazioni disponibili a richiesta della up! tre porte, tra cui sistemi intelligenti quali la funzione di frenata di emergenza City. La up! è la prima auto della sua classe che, grazie a questo dispositivo, frena automaticamente in un range di velocità da 5 a 30 km/h quando la distanza rispetto al veicolo che precede si riduce eccessivamente. A bordo può inoltre essere installato (di serie su tutte le up! in Italia) il maps+more, un sistema infotainment portatile touchscreen che comprende navigatore satellitare, un dispositivo vivavoce per il telefono, indicazioni su diverse informazioni relative alla vettura e un lettore multimediale. Le app permettono poi di adattare il sistema ai desideri e alle necessità personali di chi lo utilizza. Con queste dotazioni la up!, sia nella versione tre porte sia in quella cinque porte, è senza dubbio una delle auto più tecnologiche nel segmento delle city car.</p>
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		<title>Toyota Prius premiata al Car of the Future 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 08:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Toyota Prius si afferma nella Top 3 del “Car of the Future Award” ed è stata premiata durante la cerimonia conclusiva dei premi ADAC Golden Angel 2012. Questo premio segue il primo posto ottenuto lo scorso anno dall’Auris Hybrid nella stessa categoria, confermando il sistema Hybrid Synergy Drive di Toyota la tecnologia del futuro. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="center"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-20010" title="Prius_01" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/Prius_01.jpg" alt="" width="480" height="360" />Toyota Prius si afferma nella Top 3 del “Car of the Future Award” ed è stata premiata durante la cerimonia conclusiva dei premi ADAC Golden Angel 2012. Questo premio segue il primo posto ottenuto lo scorso anno dall’Auris Hybrid nella stessa categoria, confermando il sistema Hybrid Synergy Drive di Toyota la tecnologia del futuro.<br />
</strong></p>
<p>Le candidate alla vittoria del premio Golden Angel organizzato da ADAC, il principale Automobil Club della Germania, sono tutte autovetture disponibili oggi sul mercato tedesco. Le vincitrici vengono scelte dagli esperti ADAC in base all’impatto ambientale, alla sicurezza, alla praticità e ai costi (sia di listino che di gestione).</p>
<p>Per Prius il premio Golden Angel di quest’anno possiede un’importanza particolare in quanto, dopo 15 anni dall’introduzione da parte di Toyota del suo primo veicolo full hybrid, arrivato oggi alla sua terza generazione, gli esperti dimostrano la validità e l’affidabilità dell’innovativa tecnologia full hybrid di Toyota. La Prius, disponibile a partire dal primo trimestre 2012 con il nuovo restyling, resta il modello con le più basse emissioni di CO<sub>2</sub> del segmento, pari a soli 89 g/km, ed una straordinaria efficienza dei consumi di 3,9 l/100 km.</p>
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		<title>KIA: Nuovo Record nella produzione di motori e vetture in Europa</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 11:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dallo stabilimento europeo di Kia Motors di Zilina, in Slovacchia, nel 2011 sono uscite complessivamente 252.000 vetture destinate esclusivamente ai mercati continentali; tale valore costituisce un nuovo primato e corrisponde a un aumento del 10% rispetto alla produzione del 2010. L&#8217;impianto ha anche incrementato del 12% la produzione di motori benzina e diesel che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19867" title="Production-in-KMS-1" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/Production-in-KMS-1.jpg" alt="" width="480" height="270" />Dallo stabilimento europeo di Kia Motors di Zilina, in Slovacchia, nel 2011 sono uscite complessivamente 252.000 vetture destinate esclusivamente ai mercati continentali; tale valore costituisce un nuovo primato e corrisponde a un aumento del 10% rispetto alla produzione del 2010. L&#8217;impianto ha anche incrementato del 12% la produzione di motori benzina e diesel che hanno raggiunto il volume complessivo di oltre 359.000 unità nel 2011.</p>
<p>Nel corso dello scorso anno a Zilina ha preso il via la produzione della nuova MPV compatta Kia Venga e completato l&#8217;allestimento di una seconda linea dedicata alla costruzione di motori che porta la capacità produttiva totale a 450.000 unità all&#8217;anno.</p>
<p>In risposta alla crescita della domanda delle proprie vetture in Europa, Kia Motors ha provveduto ad assumere e a istruire 900 nuovi operatori per adeguare l&#8217;organico alle necessità dell&#8217;ulteriore terzo turno di lavoro che prende l&#8217;avvio proprio in questi giorni.</p>
<p>Attualmente la forza lavoro di Kia a Zilina ammonta a più di 3900 operai nella prospettiva di aumentare ulteriormente la produzione con l&#8217;obiettivo di arrivare al volume totale di 285.000 vetture nel 2012.</p>
<p><em>“Lo scorso anno è stato molto positivo per Kia in Europa&#8221;,</em> è il commento di Eek-Hee Lee, Presidente e CEO di Kia Motors Slovakia, <em>&#8220;con il raggiungimento di nuovi record di produzione di vetture e motori. Grazie al grande sforzo comune di tutti i dipendenti siamo stati in grado di avviare con successo la produzione della nuova Kia Venga e allo stesso tempo aumentare il ritmo produttivo dei motori&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8221; Il nostro impegno per il 2012 è consolidare le procedure produttive su tre turni, così da raggiungere la piena capacità dell&#8217;impianto già entro il primo trimestre; quindi concentrarci sull&#8217;avviamento della produzione della nuova cee&#8217;d, che verrà presentata in anteprima a marzo in occasione del Salone di Ginevra. Siamo convinti che l&#8217;arrivo di questo importantissimo modello ci aiuterà a raggiungere il nuovo primato di 285.000 unità prodotte nel 2012.&#8221;</em></p>
<p>Kia Motors Slovakia esporta vetture in tutta Europa; i mercati più importanti nel 2011 sono stati rispettivamente: la Russia con il 23%, la Gran Bretagna con il 10%, la Germania con il 9% la Spagna con l&#8217;8% e la Francia con il 5%.La gamma cee&#8217;d ha rappresentato il 41% della produzione totale, seguita a breve distanza dalla Sportage che ha raggiunto il 40%.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Audi A3 Limited Edition</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 11:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per l’intera gamma A3 è ora disponibile la Limited Edition, che offre ai Clienti una ricca lista di dotazioni opzionali con un sensibile vantaggio sul costo complessivo. L’offerta Limited Edition per Audi A3 e A3 Sportback comprende: fari xeno plus con luci diurne in tecnologia LED, pacchetto S Line exterior, tettuccio in vetro apribile elettricamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19856" title="ShowPublicPhoto-3" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/ShowPublicPhoto-3.jpg" alt="" width="480" height="339" />Per l’intera gamma A3 è ora disponibile la Limited Edition, che offre ai Clienti una ricca lista di dotazioni opzionali con un sensibile vantaggio sul costo complessivo.</p>
<p>L’offerta Limited Edition per Audi A3 e A3 Sportback comprende: fari xeno plus con luci diurne in tecnologia LED, pacchetto S Line exterior, tettuccio in vetro apribile elettricamente (per A3) o tetto panoramico (per A3 Sportback), radio Concert, sistema di ausilio al parcheggio posteriore, interfaccia Bluetooth, regolatore di velocità, appoggiabraccia centrale con vano portaoggetti e, solo per la versione Attraction, cerchi in lega 7,5Jx17 con pneumatici 225/45R17.</p>
<p>La Limited Edition è proposta a 1.900 Euro per A3 e A3 Sportback in versione Attraction con un vantaggio Cliente che arriva al 67%. Per la versione Ambition, invece, il costo è di 1.700 Euro con un vantaggio Cliente fino al 64%.</p>
<p>Per la A3 Cabriolet, invece, la Limited Edition comprende: fari xeno plus con luci diurne in tecnologia LED, pacchetto S Line exterior, capote completamente automatica insonorizzata, sistema di ausilio al parcheggio posteriore, sedili rivestiti in pelle Vienna, inserti in alluminio Medial e pacchetto Look alluminio.</p>
<p>Il sovrapprezzo è stato fissato in 1.950 Euro con un vantaggio Cliente che arriva al 67%.</p>
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		<title>PRIMA CUSTODIA PER IPHONE CHE SI RIPARA DA SOLA</title>
		<link>http://www.monopoli.info/blog/2012/01/prima-custodia-per-iphone-che-si-ripara-da-sola/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:16:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nissan ha annunciato oggi l’ultimo must in materia di accessori per iPhone*: la rivoluzionaria custodia auto-riparante. Il “Nissan Scratch Shield iPhone case” sfoggia la pionieristica vernice auto-riparante del marchio, la primissima tecnologia in tema di sistemi di verniciatura, sviluppata nel 2005 e già adottata su numerosi modelli Nissan e Infiniti. Adesso, questa tecnologia all’avanguardia è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19805" title="custodia-iphone" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/custodia-iphone-e1326798956332.gif" alt="" width="479" height="298" />Nissan ha annunciato oggi l’ultimo must in materia di accessori per iPhone*: la rivoluzionaria custodia auto-riparante. Il “Nissan Scratch Shield iPhone case” sfoggia la pionieristica vernice auto-riparante del marchio, la primissima tecnologia in tema di sistemi di verniciatura, sviluppata nel 2005 e già adottata su numerosi modelli Nissan e Infiniti. Adesso, questa tecnologia all’avanguardia è stata applicata ad un prodotto che nell’utilizzo quotidiano è particolarmente soggetto ai graffi: lo smartphone. Con la nuova custodia Scratch Shield di Nissan, gli appassionati di iPhone potranno preservare i propri apparecchi, mantenendoli belli più a lungo.</p>
<p>Sviluppata da Nissan in collaborazione con l’Università di Tokyo e Advanced Softmaterials Inc., l’eccezionale vernice Scratch Shield è stata inizialmente utilizzata per scopi automobilistici ed è già disponibile su diversi modelli Nissan &#8211; Murano, 370Z e X-Trail &#8211; oltre che sulla gamma Infiniti. Oggi, grazie all’approccio pionieristico di Nissan, questa tecnologia viene sperimentata per la prima volta in Europa su un prodotto di un settore merceologico diverso dall’automotive.</p>
<p>La custodia Nissan Scratch Shield per iPhone è stata progettata utilizzando diverse innovazioni ingegneristiche del mondo automobilistico, allo scopo di ottenere una verniciatura più duratura nonché una custodia più piccola e aderente.<br />
La custodia ha tre punti di forza: l’elasticità e l’altissima flessibilità, permettono alla vernice Scratch Shield di auto-riparare velocemente i piccolo graffi**; la superficie lucida e al tatto simile ad un gel, è molto più resistente ai graffi di una tradizionale vernice e garantisce una presa migliore; la custodia stessa è costruita di plastica ABS – una sostanza ampiamente utilizzata nell’industria automobilistica, molto più rigida di altri materiali plastici.<br />
La “pittura” esterna è realizzata in polyrotaxane; ciò significa che quando il danno al rivestimento si presenta come un graffio superficiale, la struttura chimica è in grado di reagire, tornando alla propria forma originaria e riempiendo la piccola crepa – cioè, “cicatrizzando” la fessura.</p>
<p>I primi prototipi dell’avanzata custodia iPhone auto-riparante sono stati realizzati da Nissan con l’obiettivo di sottoporli a test di giornalisti e clienti selezionati. Tuttavia, qualora la domanda dovesse essere particolarmente forte, si valuterà una commercializzazione di massa entro la fine dell’anno.</p>
<p>Bob Laishley, Overseas Programme Director Business Development di Nissan Europa, ha dichiarato: “Ci piace pensare in maniera non convenzionale. Analizziamo le grandi innovazioni realizzate nel settore automotive e cerchiamo di pensare a come queste possano essere utilizzate quotidianamente per risolvere i più frequenti inconvenienti. La custodia Scratch Shield per iPhone è un esempio di come Nissan abbia saputo sfruttare una tecnologia automobilistica &#8211; che ha già avuto un riscontro enorme tra i clienti &#8211; per andare oltre i tradizionali confini applicativi, utilizzandola anche su un altro prodotto di uso quotidiano.</p>
<p>“Siamo davvero entusiasti delle possibilità offerte da questa tecnologia. In Giappone abbiamo già siglato una partnership con NTT DoCoMo, leader mondiale nella telefonia, e gli abbiamo concesso di utilizzare la tecnologia Scratch Shield sui loro cellulari Style Series N-03B; riteniamo che questa tecnologia abbia un raggio d’azione che vada ben oltre il settore automotive. Siamo attratti dalle innovazioni che entusiasmano la gente e che, quindi, non siano necessariamente circoscritte ad uno specifico settore industriale.”</p>
<p>Nissan ha concesso le licenze per l’utilizzo delle proprie straordinarie tecnologie su applicazioni non-automobilistiche già nel 2004. Tra le tecnologie per le quali Nissan ha concesso la licenza per l’utilizzo extra-settore è compreso anche il “Micro-Sensore di Termografia” (“Miniature Thermal Imaging Sensor”): originariamente disegnato per rendere più sicura la guida notturna &#8211; grazie alla propria capacità di rilevare la presenza di persone anche negli spazi non direttamente illuminati dai fari dell’automobile &#8211; questa tecnologia è stata successivamente utilizzata per creare un apparecchio che permetta ai clienti di tenere sotto controllo le fonti di generazione di calore o raccogliere informazioni sulla temperatura attraverso un sensore a infrarossi. Nissan continuerà a condurre ricerche, a sviluppare tecnologie all’avanguardia che possano essere adottate anche in altri comparti industriali e a promuoverne l’utilizzo in applicazioni non-automotive a livello globale.</p>
<p>Nissan è da tempo riconosciuta tra le aziende più innovatrici del panorama automobilistico: si è fatta promotrice di una nuova era motoristica già quando lanciò sul mercato il primo crossover, il Nissan Murano, a cui ha fatto seguito l’enorme successo di Qashqai e, più recentemente, di Juke -  che miscela in maniera originale le caratteristiche di un SUV compatto con il design di una vettura sportiva. La gamma dei crossover Nissan da allora si è consolidata sempre più: lo scorso anno Nissan ha venduto in Europa oltre 250.000 Qashqai, mentre Juke nel suo primo anno di vendite ha già totalizzato oltre 120.000 immatricolazioni. Costruiti nell’impianto Nissan di Sunderland, nel Regno Unito, questi due modelli hanno permesso allo stabilimento di realizzare il record assoluto di produzione in un singolo anno: 480.000 unità solo nel 2011.</p>
<p>Attualmente, Nissan Juke-R &#8211; altra novità Nissan frutto della combinazione tra il sistema di trasmissione e il motore di una Nissan GT-R con il design di Juke &#8211; è stato sottoposto a test sulle strade di Dubai. Per celebrare questo evento, Nissan si è unita a Ministry of Sound, che ha organizzato per il costruttore nipponico un esclusivo party pre-gara, a cui ha partecipato il DJ di fama internazionale Pete Tong; in questa occasione sono stati distribuiti i primi 100 prototipi della nuova custodia per iPhone auto-riparante targata Nissan.</p>
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		<title>La nuova Audi A6 allroad: la Avant per ogni tipo di strada</title>
		<link>http://www.monopoli.info/blog/2012/01/la-nuova-audi-a6-allroad-la-avant-per-ogni-tipo-di-strada/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 11:11:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla scia del successo ottenuto dalle prime due generazioni della allroad quattro, del 2000 e del 2006, Audi presenta ora la terza generazione del modello. La A6 allroad quattro amplia le possibilità di utilizzo della A6 Avant permettendo di continuare il viaggio anche quanto finisce l’asfalto. Le performance sono state migliorate e i consumi ridotti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-19801" title="audi_a6" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/audi_a6.jpg" alt="" width="480" height="339" />Sulla scia del successo ottenuto dalle prime due generazioni della allroad quattro, del 2000 e del 2006, Audi presenta ora la terza generazione del modello. La A6 allroad quattro amplia le possibilità di utilizzo della A6 Avant permettendo di continuare il viaggio anche quanto finisce l’asfalto. Le performance sono state migliorate e i consumi ridotti fino al 20%, rispetto al precedente modello.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Carrozzeria e design esterno</strong></p>
<p>La nuova A6 allroad quattro è lunga 4,94 metri, larga 1,90 metri e alta 1,47 metri, risultando così di pochi millimetri più grande della A6 Avant. Il nuovo modello segue il principio della costruzione leggera Audi Ultra, con circa il 20% della carrozzeria composta da particolari in alluminio. Il peso totale del veicolo è stato così ridotto di circa 70 kg rispetto al precedente modello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Audi A6 allroad quatto ha una presenza su strada sportiva e distinta, con proporzioni bilanciate, linee tese che delineano superfici piatte e la linea del tetto che fluisce nei montanti posteriori fortemente inclinati. Audi offre la tecnologia LED (progressive) come opzione per le luci anteriori e posteriori. I fari xeno plus possono essere combinati con le luci adattative che assicurano sempre la migliore illuminazione del manto stradale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La distanza da terra della carrozzeria della nuova Audi A6 allroad quattro può essere fino a sei cm più alta di quella di una A6 Avant. A renderne inconfondibile l’immagine sono gli elementi applicati sulle soglie laterali, i parafanghi più ampi e il single-frame con i listelli verticali. Pannelli in acciaio inossidabile proteggono il sottoscocca nella parte anteriore e in quella posteriore e il sistema di scarico confluisce in due larghi terminali appiattiti. I mancorrenti al tetto sono montati su doppi supporti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli archi passaruota, i paraurti e le soglie sono verniciati in contrasto. Audi offre anche la verniciatura completa in combinazione con il pacchetto alluminio per gli esterni. La vernice marrone Java è disponibile esclusivamente per la A6 allroad quattro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Interni e vano di carico</strong></p>
<p>Gli interni della A6 allroad quattro offrono ampio spazio grazie soprattutto al passo lungo 2,91 metri, con un design pulito ed elegante, massima ergonomia e qualità di realizzazione superiore. Una funzione che visualizza l’inclinazione dell’auto è stata aggiunta al sistema MMI, i cui tasti sono realizzati in alluminio. Il sistema MMI è di serie così come il computer di bordo con programma di efficienza integrato. Un completo pacchetto di sistemi di ritenuta aiuta a mitigare le conseguenze di un incidente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra gli elementi visivi che contribuiscono a differenziare la A6 allroad quattro ci sono la tappezzeria e il pannello strumenti, in colore nero. Tra le particolarità degli interni ci sono il colore specifico marrone Santos e le finiture il alluminio. Anche i battitacco sono in alluminio e sono impreziositi dalla scritta allroad.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il vano di carico della nuova A6 allroad quattro ha una capacità di 565 litri, appositi comandi posti nel vano rendono semplice ripiegare i sedili posteriori, portando la capacità complessiva a 1.680 litri. Un sistema di guide con annesso kit di fissaggio per suddividere lo spazio in base alle necessità, cinghie retrattili sul lato sinistro e piano di carico sdoppiato sottolineano la vocazione alla praticità del nuovo modello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Equipaggiamento e Audi connect</strong></p>
<p>Audi offre una vasta gamma di opzioni per la nuova Audi A6 allroad quattro. L’head up display proietta le informazioni principali sul parabrezza. L’abitacolo può essere illuminato da sottili LED e i sedili anteriori oltre alle più ampie regolazioni possono essere dotati di ventilazione e funzione massaggio. Sono disponibili, inoltre, il climatizzatore automatico a quattro zone, il tetto panoramico e la chiave comfort, che può rimanere comodamente in tasca.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In cima all’offerta di infotainment si colloca il sistema MMI Navigation plus con MMI Touch, hard disk e completo controllo vocale. Il suo monitor retrattile da 8 pollici offre immagini estremamente luminose e definite. Il Bang &amp; Olufsen Advanced Sound System è dotato di 15 altoparlanti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nuova A6 allroad quattro è all’avanguardia anche in fatto di tecnologie di connessione. La predisposizione cellulare con sistema veicolare Bluetooth-online (optional) permette la connessione a Internet via UMTS e un hot spot WLAN consente ai passeggeri di navigare liberamente e inviare e-mail. Sono disponibili anche nuovi servizi appositamente studiati per chi guida, come l’Audi traffic information online e l’Audi music stream web radio. Disponibili anche i nuovi servizi offerti da Google, quali Google Earth, Google Street View e la ricerca vocale dei punti di interesse.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sistemi di assistenza al conducente</strong></p>
<p>I sistemi di assistenza e di sicurezza permettono ancora più fiducia una volta al volante. L’adaptive cruise control con funzione stop &amp; go, basato su tecnologia radar, mantiene la nuova A6 allroad quattro alla distanza di sicurezza corretta dal veicolo che la precede. Sotto i 30 km/h il sistema può attivare una franata di emergenza alla massima intensità, in caso rilevi una collisione imminente. L’adaptive cruise control con funzione stop &amp; go lavora in stretto contatto con l’Audi pre sense, disponibile in varie configurazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il sistema Audi active lane assist aiuta il conducente a mantenere il veicolo in corsia mentre l’Audi side assist monitora i cambi di corsia. Il sistema night vision con evidenziazione dei pedoni, riduce lo stress della guida nell’oscurità. Il sistema di informazioni con break-warning monitora il conducente e consiglia una sosta in caso di stanchezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri dispositivi si occupano di eliminare lo stress in parcheggio. L’assistente al parcheggio con display a 360° si occupa di manovrare lo sterzo, mentre il sistema di ausilio al parcheggio plus con telecamere perimetrali offre la massima visibilità in ogni direzione. Quattro piccole telecamere a grandangolo registrano tutto quello che circonda il veicolo e le immagini possono essere richiamate da numerose prospettive differenti sullo schermo dell’MMI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Motorizzazioni</strong></p>
<p>La nuova A6 allroad quattro è disponibile con quattro motorizzazioni V6 di 3.0 litri, con turbocompressore e iniezione diretta del carburante: una unità TFSI a benzina e tre unità turbodiesel TDI. Tutte sfruttano le più recenti tecnologie della piattaforma di efficienza modulare Audi, quali il sistema Start&amp;Stop e un’innovativa gestione termica. Rispetto al modello precedente i consumi sono stati ridotti del 20%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 3.0 TFSI, equipaggiato con un compressore meccanico, eroga 310 CV e 440 Nm di coppia. Accelera la vettura da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi, spingendola fino al limitatore elettronico fissato a 250 km/h. Il consumo medio è di 8,9 l/100 km.</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le tre varianti del 3.0 TDI erogano rispettivamente 204 CV, 245 CV e 313 CV, con valori di coppia di 450 Nm, 580 Nm e 650 Nm. La versione meno potente consuma solo 6,1 l/100 km pari a 159 g/km CO<sub>2</sub>. Sarà presto disponibile anche una versione clean-diesel della motorizzazione da 245 CV. Il 3.0 TDI con doppio turbocompressore eroga 313 CV e ha un sound coinvolgente. Spinge la A6 allroad quattro da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi, con velocità massima limitata elettronicamente a 250 km/h.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il più potente tra i TDI è abbinato a una trasmissione automatica tiptronic a 8 velocità, dolce ma allo stesso tempo veloce nei passaggi di rapporto. Le altre motorizzazioni sono invece abbinate al cambio<br />
S tronic a doppia frizione e sette rapporti. Grazie all’ampia rapportatura, queste trasmissioni automatiche contribuiscono in modo determinante all’efficienza complessiva. La cambiata manuale è possibile anche attraverso i paddle al volante, disponibili in opzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La trazione integrale quattro è abbinata al torque vectoring. Durante la guida sportiva in curva, il sistema frena le ruote interne alla curva prima che queste possano slittare a causa del carico ridotto che grava su di esse. In questo modo migliora sia la trazione sia la maneggevolezza. Il differenziale posteriore sportivo ripartisce in modo continuo la coppia tra le ruote posteriori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Telaio</strong></p>
<p>Il telaio della A6 allroad quattro combina sportività e comfort. Il nuovo servosterzo elettromeccanico garantisce sensibilità ed efficienza. Lo sterzo dinamico, in opzione, varia l’incidenza dello sterzo al variare della velocità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il sistema Audi Drive Select, chi guida può variare il comportamento dello sterzo, delle sospensioni pneumatiche, dell’acceleratore, della trasmissione automatica, del differenziale sportivo, del climatizzatore automatico, dei gruppi ottici e dell’adaptive cruise control. Nella modalità Efficiency, questi sistemi lavorano nel modo più efficiente possibile. In modalità Individual, invece, possono essere liberamente configurati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La sospensioni pneumatiche Adaptive air suspension, con controllo degli ammortizzatori sono di serie. Possono abbassare il corpo vettura di 15 millimetri ad alta velocità o alzarlo di 35 millimetri premendo un tasto, quando si sceglie la modalità allroad, particolarmente indicata per i fondi difficili. A bassa velocità, inoltre, è possibile selezionare un ulteriore aumento dell’altezza di 10 millimetri per superare ostacoli maggiori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Audi A6 allroad quattro poggia su cerchi da 18 pollici a cinque razze con pneumatici 235/55. La quattro GmbH offre in opzione una scelta di cerchi da 18, 19 e 20”. L’impianto frenante garantisce decelerazioni potenti. Il conducente può attivare il controllo di velocità in discesa, per i passaggi più difficoltosi. A seconda della superficie, la velocità viene limitata tra 10 e 20 km/h.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nuova Audi A6 allroad quattro sarà disponibile a partire dalla primavera.</p>
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		<title>CARTELLINO VIOLA : PROCLAMATO IL PRIMO VINCITORE</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 08:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[La giuria del “Cartellino Viola” &#8211; l’iniziativa della ACF Fiorentina in collaborazione con Mazda per promuovere e diffondere il Fair Play nel mondo del calcio – ha decretato il suo primo vincitore. Si tratta di Simone Farina, il giocatore del Gubbio salito agli onori della cronaca per aver rinunciato ad un tentativo di corruzione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19688" title="Cartellino_Viola__it_jpg300" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/Cartellino_Viola__it_jpg300.jpg" alt="" width="480" height="225" />La giuria del “Cartellino Viola” &#8211; l’iniziativa della ACF Fiorentina in collaborazione con Mazda per promuovere e diffondere il Fair Play nel mondo del calcio – ha decretato il suo primo vincitore.</p>
<p>Si tratta di <strong>Simone Farina</strong>, il giocatore del Gubbio salito agli onori della cronaca per aver rinunciato ad un tentativo di corruzione e soprattutto per aver denunciato la proposta di truccare la gara di Coppa Italia contro il Cesena alla sua Società e alle autorità competenti.</p>
<p>Un gesto importantissimo di lealtà sportiva che ha portato la giuria del CARTELLINO VIOLA ad effettuare una deroga al regolamento, che prevedeva solo la premiazione del gesto di Fair Play più significativo durante le partite disputate nell’arco del mese precedente. In questo caso, il gesto di Fair Play di Simone Farina è stato compiuto fuori dal campo ma ha permesso che una partita di Coppa Italia si sia potuta svolgere regolarmente.</p>
<p>Andrea Fiaschetti, Direttore Marketing di Mazda Italia e giurato del Cartellino Viola ha cosi commentato la loro decisione : <strong><em>“ Premiare Simone Farina vuol dire riconoscere importanti valori di lealtà, il suo gesto cosi “normale” ma anche significativo ci aiuta a diffondere il fair play ed è un valido esempio soprattutto per chi ama e segue il calcio. A Simone va il nostro “Cartellino Viola di Dicembre 2011” e la possibilità di concorrere al premio finale Fair Play Mazda ovvero in nostro nuovissimo CX-5 una vettura “fair” nei confronti dell’ambiente, dei consumi e nelle emissioni. Simone ha vinto senza aver giocato in campo perché ha saputo, cosi come noi di Mazda, sfidare le convenzioni e farci credere nella possibilità di un calcio diverso e soprattutto pulito”.</em></strong></p>
<p>Nei prossimi giorni una rappresentanza di Fiorentina e Mazda consegnerà personalmente la targa del Cartellino Viola di Dicembre 2011 al giocatore.</p>
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		<title>Al via gli ordini di Fiat Panda Classic</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 08:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione del lancio commerciale della Fiat Nuova Panda, la gamma del modello presenta una novità di grande interesse: infatti, la versione precedente continuerà ad essere venduta con la denominazione Panda Classic. Disponibile da oggi in Italia, Francia, Ungheria  e Spagna &#8211; successivamente anche negli altri Paesi europei &#8211; la vettura punta a presidiare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19685" title="fiat_panda_nuova" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/fiat_panda_nuova.jpg" alt="" width="480" height="270" />In occasione del lancio commerciale della Fiat Nuova Panda, la gamma del modello presenta una novità di grande interesse: infatti, la versione precedente continuerà ad essere venduta con la denominazione Panda Classic. Disponibile da oggi in Italia, Francia, Ungheria  e Spagna &#8211; successivamente anche negli altri Paesi europei &#8211; la vettura punta a presidiare la fascia bassa del segmento A grazie alle sue doti di accessibilità e convenienza sia in termini di prezzo che di contenuti.</p>
<p>Lanciata nel 2003 e commercializzata in 76 Paesi nel mondo, la seconda serie della Fiat Panda ha conquistato una crescente leadership nella sua fascia di mercato: solo nel 2011 ha totalizzato una quota del 38% confermandosi la vettura del segmento A più venduta in Italia. Inoltre, con una quota del 15,7% si conferma anche la city-car più venduta in Europa. Forte di questo successo, oggi Fiat Panda Classic presenta una razionalizzazione dell’offerta con un significativo vantaggio per il cliente.</p>
<p>Il modello propone una forte razionalizzazione sulle versioni 4&#215;2 mantenendo 1 solo allestimento denominato Classic disponibile con le motorizzazioni 1.2 69 cv benzina, 1.3 Multijet 16v 75cv diesel, 1.2 69cv EasyPower (GPL/benzina) e 1.4 77cv Natural Power (metano/benzina). In dettaglio, l’allestimento Classic offre di serie airbag anteriori, ABS completo di EBD, volante regolabile in altezza, servosterzo elettrico Dualdrive, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, predisposizione autoradio, paraurti in tinta carrozzeria e fasce paracolpi.</p>
<p>Il listino prezzi (chiavi in mano) parte da 9.050 euro per la versione Classic 1.2 69 CV; in questa prima fase di lancio, grazie al contributo di Fiat e della propria Rete di vendita, è possibile acquistare la versione Classic 1.2 69 CV a 7.900 euro (chiavi in mano) oppure a 8.650 euro (incluso climatizzatore manuale) o meno di 8.850 euro (incluso Pack Clima che prevede climatizzatore manuale, fendinebbia e barre porta tutto).</p>
<p>Per il cliente del 4&#215;4, nessuna variazione: la Panda Climbing continua ad offrire trazione integrale on demand e può essere equipaggiata con i propulsori 1.2 69cv benzina e 1.3 Multijet 16v 75cv diesel. Sono di  serie: airbag anteriori, airbag laterali, ABS completo di EBD, volante e sedile guida regolabili in altezza, autoradio con lettore CD e MP3, servosterzo elettrico Dualdrive, lame e ripari sotto motore, alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata e fasce paracolpi. A richiesta è disponibile il sistema ESP completo di blocco differenziale elettronico (Electronic Locking Differential).</p>
<p>Anche l’offerta cromatica di esterni e interni è stata razionalizzata con l’obiettivo di conservare le tonalità più apprezzate nella storia recente del modello. Oggi il cliente di Panda Classic può scegliere tra 6 colori di carrozzeria: 3 pastelli (Bianco Bianco, Giallo Ottimista e l’extraserie Rosso Sfrontato) e 3 colori metallizzati (Grigio Perbene, Grigio Sfrenato e Nero Provocatore). Infine, per l’allestimento Classic è disponibile il tessuto Vision nel nuovo colore Antracite/Grigio mentre la Panda Climbing propone due soluzioni: un tessuto Tecno Sabbia/Nero e un tessuto jeans di colore nero.</p>
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		<title>NUOVA RENAULT TWINGO: UN LANCIO DI GRANDE PERSONALITA&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 09:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuova Renault Twingo, la versatile city car dalle infinite possibilità di personalizzazione, è pronta per essere lanciata sul mercato italiano. Nuova Twingo è l’auto ideale per chi desidera esprimere appieno la propria personalità, sempre e ovunque; 6 i modi di interpretare la vita proposti, a cui corrispondono altrettante personalizzazioni dell’auto in cui ognuno potrà riconoscersi: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19643" title="TATTOO_8" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/TATTOO_8.jpg" alt="" width="480" height="270" />Nuova Renault Twingo, la <strong>versatile city car dalle infinite possibilità di personalizzazione</strong>, è pronta per essere lanciata sul mercato italiano.</p>
<p>Nuova Twingo è l’<strong>auto</strong> <strong>ideale per chi desidera esprimere appieno la propria personalità</strong>, sempre e ovunque; 6 i modi di interpretare la vita proposti, a cui corrispondono altrettante personalizzazioni dell’auto in cui ognuno potrà riconoscersi: <strong>Burn, Xtreme, Lovely, Glam, Fashion e Devil</strong>.</p>
<p>Renault Italia ha predisposto un <strong>piano di comunicazione integrato e strutturato</strong> che prevede, innanzitutto, una <strong>campagna TV,</strong> on air da domenica 15 Gennaio per due settimane, accompagnando l’operazione <strong>Porte Aperte del 28 e 29 Gennaio</strong>. Il film di 30”, prodotto centralmente da Publicis (Casa di Produzione: Irene; titolo: Tattoo; luogo riprese: Miami-USA; musica: “Whistle”; autore: Sporto Kantes), utilizza il <strong>tono originale ed irriverente</strong> che ha contraddistinto Twingo nel corso degli anni: una madre dà una lezione di personalità alla figlia, sfoggiando il suo nuovo tatuaggio a bordo di Nuova Twingo.</p>
<p>Le 6 personalità Twingo saranno presentate sugli altri media (stampa, web, affissione etc.) attraverso un’onda di colore che, dopo aver attraversato l’auto, si scompone nei tanti elementi rappresentativi della personalità della city car.</p>
<p>Oltre alla TV è prevista un’importante <strong>campagna web</strong> che atterra direttamente sul sito <strong><a href="http://www.nuovatwingo.it/">www.nuovatwingo.it</a></strong>, <strong>on line a partire dal 16 gennaio</strong>.</p>
<p><strong>Il sito costituirà il perno dell’intero dispositivo di lancio di Nuova Twingo,</strong> in quanto non solo parlerà dell’auto, ma consentirà agli utenti di configurare la propria Nuova Twingo in funzione del proprio stile. Inoltre, ogni configurazione creata potrà essere effettivamente acquistata; sarà sufficiente recarsi in concessionaria e mostrarla al personale di vendita, utilizzando l’apposito configuratore presente anche in concessionaria, che provvederà ad ordinare l’auto esattamente come l’ha immaginata il cliente.</p>
<p>Il sito, inoltre, è anche la piattaforma su cui si svilupperà <strong><em>MIX YOUR STYLE!</em></strong>, un contest strettamente legato al mondo dell’arte e del design, riservato a giovani artisti, studenti delle accademie e scuole d’arte e a tutti coloro che desiderano cimentarsi in un’originale sfida artistica. Il concorso sarà veicolato attraverso vari canali, soprattutto web e social e sarà anche inserito all’interno dei programmi didattici di alcune accademie d’arte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>MIX YOUR STYLE!</strong></p>
<p>Il tema del Concorso trae ispirazione dalle caratteristiche di Nuova Twingo, inconfondibile grazie al suo design totalmente rinnovato e alle innumerevoli  combinazioni di personalizzazione. La piccola di Casa Renault, infatti, offre ai propri clienti la possibilità di scegliere vari elementi (stripping, retrovisori esterni, cerchi in lega, spoiler) affinché ognuno possa esprimere appieno la propria personalità e mostrare il proprio stile unico anche in strada.</p>
<p>I partecipanti al contest saranno invitati, dunque, a sperimentare tutta la propria creatività, lavorando sulla possibilità di contaminazione tra elementi stilistici e culturali diversi, in grado di generare linguaggi nuovi ed inediti. Ogni artista dovrà scegliere uno dei 6 stili proposti da Nuova Twingo (Fashion, Lovely, Xtreme, Glam, Burn, Devil) al fine di reinterpretare l’intera auto o singole parti di essa secondo il proprio <em>mood</em>.</p>
<p>Renault Italia invita tutti i partecipanti ad utilizzare elementi difformi, anche incompatibili tra loro, al fine di creare immagini originali che riflettano la personale cifra stilistica di ogni creativo.  Il concorso è aperto, quindi, a tutti coloro che desiderano confrontarsi con questo tema, studenti, professionisti o creativi di ogni genere che, mixando elementi del proprio background culturale e traendo spunto dalle molteplici anime di nuova Twingo, sappiano trovare ed esprimere ogni <em>nuance</em> della personalità, creando il proprio stile ineguagliabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 16 gennaio, i partecipanti potranno scaricare e visionare i contenuti ed i materiali necessari per lavorare al tema del concorso, mentre dal 1° febbraio ci si potrà registrare sul sito e caricare gli elaborati, tramite un apposito tool. Ognuno dovrà autopromuovere il proprio elaborato utilizzando tutti i canali a sua disposizione, Renault Italia renderà disponibile il canale Twitter tramite l’hashtag #twingomys.</p>
<p>Il voto degli internauti sarà fondamentale per posizionarsi all’interno della Top 30 della classifica, che consentirà la visione del proprio elaborato da parte di una Giuria di qualità, composta da 3 rappresentati di istituzioni ed esperti di Arte e Design.</p>
<p>Il primo classificato si aggiudicherà un <strong>viaggio presso una nota capitale di Arte e Design</strong> (a scelta tra Bilbao, New York, Berlino) mentre un premio speciale è stato riservato alla categoria studenti e consiste in una <strong>Borsa di Studio</strong>, del valore complessivo di 2.500 €, presso la University of the Arts London “Central Saint Martins”.<strong></strong></p>
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		<title>La nuova generazione Boxster: la roadster Porsche con motore centrale</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella storia della Porsche Boxster il cambio di generazione non era mai stato così radicale. La roadster due posti farà il suo ingresso sul mercato con una carrozzeria in struttura leggera completamente nuova e un telaio interamente rielaborato. Il peso decisamente ridotto, il passo allungato, la carreggiata più larga e i cerchi maggiorati aumentano ulteriormente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19628" title="PM06_3" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/PM06_3.jpg" alt="" width="480" height="320" />Nella storia della Porsche Boxster il cambio di generazione non era mai stato così radicale. La roadster due posti farà il suo ingresso sul mercato con una carrozzeria in struttura leggera completamente nuova e un telaio interamente rielaborato. Il peso decisamente ridotto, il passo allungato, la carreggiata più larga e i cerchi maggiorati aumentano ulteriormente la dinamica di guida di questa sportiva con motore centrale, tra le migliori della categoria, grazie anche al nuovo servosterzo elettromeccanico. Le nuove Boxster si caratterizzano per performance ottimizzate e consumi ridotti fino al 15%. In base al modello, infatti, consumano meno di otto litri di carburante per 100 km.</p>
<p>La nuova Boxster mantiene ciò che annuncia il radicale restyling con sbalzi ridotti, parabrezza in posizione più avanzata, silhouette più piatta e linee tese. Sopra i passeggeri si stende la capote elettrica interamente riconfigurata, prevista, ora, senza coperchio. Il nuovo concetto degli interni offre più spazio ai passeggeri e riflette la nuova filosofia progettuale Porsche con la parte anteriore del tunnel ascendente, ripresa dalla Carrera GT, e riproposta in tutti i modelli, per un’ergonomia ulteriormente ottimizzata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nuova generazione della sportiva debutta nella classica doppia versione Porsche: Boxster e Boxster S. Entrambi i modelli sono alimentati da motori boxer a 6 cilindri con iniezione diretta (DFI), la cui efficienza è ulteriormente incrementata dai sistemi di recupero dell’energia della rete di bordo, di gestione termica e dalla funzione Start-Stop. Il nuovo propulsore del modello base sviluppa 265 CV (195 kW) da una cilindrata di 2,7 litri, 10 CV in più rispetto ai modelli precedenti con cilindrata maggiore. Tecnicamente, ora, si basa sul motore da 3,4 litri della Boxster S, che sviluppa 315 CV (232 kW), quindi 5 CV in più di prima. Entrambi i modelli sono equipaggiati, di serie, con cambio manuale a sei marce, mentre il cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung (PDK) a 7 rapporti è disponibile su richiesta. Con il PDK, le due vetture sportive ottengono i loro valori migliori in termini di consumi e accelerazione. I consumi con PDK si assestano, per la Porsche Boxster, a 7,7 l/100 km, per la Boxster S a 8,0 l/100 km. La Boxster accelera da 0 a 100 km/h, con cambi marcia senza interruzione della trazione, in 5,7 secondi, la Boxster S in 5,0 secondi.</p>
<p>Per aumentare ulteriormente la dinamica di guida, Porsche offre per la Boxster il pacchetto Sport Chrono opzionale, che include, per la prima volta, il sistema supporti motore attivi. Un’altra novità per la Boxster è rappresentata dal Porsche Torque Vectoring (PTV) con differenziale meccanico posteriore.</p>
<p>Il lancio sul mercato della nuova generazione Boxster è previsto per il 14.04.2012, ma si può ordinare già da subito. Il prezzo base in Italia è di 49.884,00 Euro per la Boxster e di 61.076,00 Euro per la Boxster S, inclusa IVA al 21%.</p>
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		<title>La nuova SEAT Ibiza – dinamica e innovativa</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La futura generazione dell’apprezzatissimo modello spagnolo è già qui: la nuova SEAT Ibiza seduce con il suo design giovane ed emozionante e con il suo entusiasmante piacere di guida, e convince per la sua tecnologia innovativa e le sue funzioni ulteriormente migliorate. La nuova gamma offre un’enorme varietà per soddisfare ogni singola esigenza, dalla Ibiza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19624" title="seat_ibiza" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/seat_ibiza.jpg" alt="" width="480" height="360" />La futura generazione dell’apprezzatissimo modello spagnolo è già qui: la nuova SEAT Ibiza seduce con il suo design giovane ed emozionante e con il suo entusiasmante piacere di guida, e convince per la sua tecnologia innovativa e le sue funzioni ulteriormente migliorate.</p>
<p>La nuova gamma offre un’enorme varietà per soddisfare ogni singola esigenza, dalla Ibiza SC (tre porte), compatta e sportiva, alla versione universale cinque porte, fino alla pratica ed elegante familiare Ibiza ST. Dalla Ibiza E-Ecomotive, estremamente efficiente con emissioni di 89 g/km di CO<sub>2</sub> fino alla Ibiza FR, con il suo eccezionale carattere sportivo e una potenza di 150 CV (100 kW). Due, in particolare, sono i punti di forza comuni a tutte le versioni: uno standard di qualità davvero molto elevato e un prezzo decisamente competitivo. L’arrivo sul mercato della nuova Ibiza è previsto nella primavera 2012.</p>
<p>La Ibiza è uno dei modelli del segmento più venduti in Europa; finora sono oltre 500.000 i Clienti che hanno scelto il modello spagnolo, e sono i più giovani della categoria. Il design è stato a lungo uno dei maggiori punti di forza della Ibiza – definito il principale motivo di acquisto anche dai Clienti – ed è destinato ad accrescere ancora la sua importanza in futuro. Grazie al suo look moderno, fresco e positivo la nuova Ibiza segna un nuovo significativo sviluppo dell’identità del design della SEAT e prepara la strada per i futuri modelli.</p>
<p><em>“La Ibiza è una base fondamentale per il nostro Marchio. Con la nuova generazione stiamo compiendo un deciso passo avanti: il linguaggio di design fresco e giovane rispecchia il carattere unico e distintivo della SEAT. Sottolinea la precisione e la qualità dei nostri prodotti”, </em>afferma James Muir, Presidente della SEAT S.A<em>. “Questo rende la nuova Ibiza uno strumento cruciale nella nostra strategia di crescita. Il suo successo aumenterà ancora, anche in Cina, il nostro nuovo mercato”.</em></p>
<p>Oltre al suo design espressivo, la nuova Ibiza offre un imponente assortimento di soluzioni tecnologiche innovative. I propulsori di ultima generazione TDI e TSI all’avanguardia, i sistemi di trasmissione DSG e la tecnologia start&amp;stop coniugano dinamismo ed eccezionale efficienza, oltre a garantire un piacere di guida firmato SEAT</p>
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<p>Un altro esempio è costituito dal <em>Portable Media System</em> con schermo tattile, che riunisce le funzioni di sistema di navigazione, computer di bordo, sistema audio e dispositivi “mani libere” (hands-free). Pur essendo perfettamente integrato nell’elettronica di bordo della Ibiza, è estraibile per essere usato anche quando si esce dalla vettura. <em>“La nuova Ibiza è una vera e propria vetrina per mostrare l’esperienza tecnologica della SEAT. Un design emozionante, una guida eccitante e uno standard di qualità eccezionalmente elevato, oltre alla funzionalità ulteriormente migliorata, conferiscono al prodotto un carattere assolutamente unico. La Ibiza è l’offerta più sportiva e più versatile di tutte le vetture del segmento”, </em>afferma Matthias Rabe, Vice Presidente Esecutivo per Ricerca e Sviluppo della SEAT, S.A..</p>
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<p><strong>Il nuovo design</strong></p>
<p>Carattere sportivo ed elevata qualità di prodotto sono scritti su tutta la superficie della nuova Ibiza. Il design della SEAT è sinonimo di tecnologia e precisione, nonché di giovane avanguardismo e autentica gioia di vivere. L’elemento distintivo è la griglia trapezoidale che racchiude il logo SEAT: le proporzioni sono più sottili e la struttura è a nido d’ape, mentre la presa d’aria ribassata sottolinea il nuovo carattere della Ibiza. I paraurti anteriori e posteriori sono stati disegnati con linee particolarmente accentuate come sulla sportiva Ibiza FR. Gli ampi fari fendinebbia con funzione di illuminazione adattativa in curva (cornering), sono disponibili come equipaggiamento di serie sulla FR e come optional sulle altre versioni.</p>
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<p><strong>Attenzione per il dettaglio</strong></p>
<p>Il sofisticato design dei fari anteriori dimostra l’enorme attenzione che la SEAT pone sui dettagli. Lo stile aggressivo dei fari è un marchio di fabbrica del nuovo linguaggio stilistico della Casa automobilistica spagnola, pur essendo perfettamente integrati nella silhouette scolpita della vettura. I fari sono disponibili in due versioni, alogena o – come optional – bi-xeno e luci diurne a tecnologia LED. Queste ultime seguono la forma dei fari anteriori, regalando una luce dalla firma unica, così come le luci a LED posteriori (disponibili come optional).</p>
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<p><strong>Carattere definito e atletico</strong></p>
<p>Vista di profilo, la nuova Ibiza sembra una scultura su ruote, realizzata con precisione e finezza. La caratteristica “Linea Dinamica” va dai fari anteriori a quelli posteriori, passando per i passaruota ben definiti. Una seconda linea, anch’essa ben visibile, attraversa la muscolosa parte posteriore fino ai fari posteriori. Queste possenti linee, insieme ai maggiori cambi di superficie, danno alla Ibiza un carattere atletico – sia nella versione tre porte, sia nella versione universale a cinque porte. E anche la funzionale station wagon mostra un look dal dinamismo unico – senza limitare la sua eccezionale efficienza. “<em>La nuova generazione della Ibiza si integra perfettamente nell’identità del marchio SEAT. Ha una linea potente e solida, mostra un temperamento dinamico, pur mantenendo sempre le sue linee rifinite e il suo carattere deciso</em>”, afferma Alejandro Mesonero-Romanos, Responsabile di SEAT Design.</p>
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<p><strong>Interni Premium</strong></p>
<p>La forza delle emozioni del design esterno si riflette anche negli interni, che presentano un abitacolo deciso ma estremamente minimalista e ben strutturato. La sensazione di qualità, l’elevata abilità della lavorazione, l’ampia scelta di colori e materiali, con rivestimenti e finiture in pelle, concorrono a sottolineare gli elevati standard SEAT. Il livello di attenzione per il dettaglio si respira in tutta la nuova Ibiza: nello sterzo, nel nuovo design del climatronic, nelle nuove superfici verniciate. L’attenzione rimane comunque sulla funzionalità; il nuovo quadro strumenti con i display ridisegnati ne è un esempio, il vano portaoggetti del cruscotto – decisamente più ampio – un altro. Grazie al suo generoso volume di 10,7 litri, questo scomparto ora offre spazio per molti più accessori e oggetti utili rispetto a un semplice paio di guanti.</p>
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<p><strong>L’allestimento perfetto per ogni esigenza</strong></p>
<p>Con i suoi tre allestimenti, la nuova Ibiza si adatta perfettamente a ogni stile di vita: sia la tre porte SC sia la cinque porte non solo sono capolavori di design, ma sono anche equipaggiate in modo eccellente per affrontare le sfide pratiche della vita quotidiana, con interni generosi per questa classe di veicoli, un vano di carico di 284 e 292 litri rispettivamente e sedili posteriori regolabili. La carrozzeria della familiare Ibiza ST presenta un grado di funzionalità davvero molto elevato. Nonostante il design sportivo, il volume di carico che può variare da 430 fino ad un massimo di 1.164 litri, è sorprendentemente generoso. C’è spazio addirittura per due biciclette (con le ruote anteriori smontate, ovviamente).</p>
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<p><strong>Motori sportivi ed efficienti</strong></p>
<p>Anche la proposta dei motori è altrettanto ampia. Nella gamma benzina si va dall’economico 1.2 litri 60 CV (44 kW) allo straordinario 1.4 TSI con doppia sovralimentazione. Con i suoi 150 CV (110 kW) e il cambio DSG integrato, è in grado di portare la Ibiza a 100 km/h in appena 7,8 secondi, e di farle raggiungere una velocità massima di 212 km/h. Nella nuova gamma Ibiza questo propulsore è disponibile anche per la versione familiare ST. Prestazioni particolarmente efficienti sono offerte dalla Ibiza 1.2 TSI Ecomotive: un motore da 105 CV (77 kW) all’avanguardia che permette una guida raffinata con una coppia di 175 Nm ad appena 1550 giri, e in grado di percorrere 100 km con soli 5,1 litri, grazie anche alla tecnologia start&amp;stop, di serie su tutta la gamma.</p>
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<p><strong>Marchi top in consumi ed emissioni</strong></p>
<p>I motori TDI sono ancora più efficienti quando si tratta di consumi ed emissioni. In questo senso, il campione di efficienza è rappresentato dalla Ibiza 1.2 E-Ecomotive, anch’essa dotata di sistema start&amp;stop. Il consumo medio è di soli 3,4 litri, con emissioni di CO<sub>2</sub> da prima della classe: solo 89 g/km per tutte le versioni. Ma il compatto TDI high tech ha anche prestazioni interessanti, con i suoi 75 CV (55 kW) e la coppia di 180 Nm. L’alfiere sportivo della gamma Diesel è il 2.0 TDI 143 CV (105 kW). Nessun concorrente offre un Diesel altrettanto potente, in grado di coniugare prestazioni ed efficienza in modo così perfetto &#8211; raggiunge una velocità massima di 210 km/h a fronte di un consumo medio di appena 4,6 litri.</p>
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<p><strong>Dispositivi di guida e trasmissione high tech</strong></p>
<p>Nella nuova Ibiza i cambi sono moderni come i motori. Insieme a cambi manuali a cinque o sei rapporti, viene proposto un ampio assortimento di motori con DSG di serie o optional. Questo cambio a doppia frizione non offre soltanto il comfort di un cambio automatico, ma anche il vantaggio di una straordinaria efficienza. I dispositivi di marcia della nuova Ibiza presentano un’impostazione estremamente sofisticata, frutto di un’attenta messa a punto, e consentono una manovrabilità sportiva e sicura allo stesso tempo. Lo sterzo preciso e il programma di stabilizzazione ESP, così come il dispositivo autobloccante elettronico XDS (per le motorizzazioni a partire da 100 CV), garantiscono una maggior sicurezza anche nelle situazioni più difficili. Un altro esempio calzante è dato dal potente sistema di frenata dotato di ABS. La nuova Ibiza viaggia su ruote che variano da 15’’ a 17’’, simbolo di un nuovo design sempre più sportivo.</p>
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<p><strong>Equipaggiamento completo, ampia possibilità di personalizzazione</strong></p>
<p>Anche gli allestimenti sono stati rivisti, indipendentemente dalla versione della Ibiza. L’allestimento Reference rappresenta un argomento convincente con tutti i suoi elementi di comfort e i dispositivi di sicurezza basilari. L’allestimento immediatamente superiore è lo Style, che offre il clima di serie. Infine, la Ibiza FR , dal carattere particolarmente sportivo con accentuati elementi di design anteriori e posteriori, cerchi in lega e volante rivestito in pelle. E ogni SEAT si adatta perfettamente allo stile personale e alle preferenze individuali, grazie a un’ampia gamma di colori, optional e accessori.</p>
<p>E la Ibiza Cupra? Naturalmente anche il modello super sportivo di punta della gamma avrà un successore. Prestazioni eccezionali e dinamica emozionante sono garantite, ma non prima della metà del 2012.</p>
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		<title>Toyota presenta NS4 il nuovo prototipo Plug in</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 16:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Toyota Motor Sales, USA, Inc. (TMS) ha presentato il nuovo prototipo Toyota plug-in NS4 durante il Motor Show di Detroit (NAIAS) 2012. Il prototipo NS4 rappresenta la visione Toyota per la mobilità del futuro, con una particolare attenzione riservata alla connettività e all’interfaccia computerizzata. “Nell’era digitale in cui viviamo oggi, i veicoli entrano a pieno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-19571" title="Toyota_NS4_2012_3" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/Toyota_NS4_2012_3.jpg" alt="" width="480" height="270" />Toyota Motor Sales, USA, Inc. (TMS) ha presentato il nuovo prototipo Toyota plug-in NS4 durante il Motor Show di Detroit (NAIAS) 2012. Il prototipo NS4 rappresenta la visione Toyota per la mobilità del futuro, con una particolare attenzione riservata alla connettività e all’interfaccia computerizzata.</p>
<p>“Nell’era digitale in cui viviamo oggi, i veicoli entrano a pieno titolo nel mondo della connettività”, queste le parole di Jim Lentz, presidente e CEO di TMS. “Il prototipo NS4 dimostra l’importanza attribuita da Toyota alla relazione tra uomo e macchina mediante tecnologie che tengono in considerazione rapporti sia emotivi che razionali, per una società in cui l’intreccio tra persone e veicoli possa radicarsi in maniera profonda.”</p>
<p>Gli ingegneri Toyota hanno affrontato una sfida di design molto delicata, e cioè quella di studiare un prototipo di medie dimensioni in vista di una potenziale commercializzazione entro il 2015. Il prototipo NS4 è un veicolo ibrido plug-in, distinto dalla famiglia Prius e studiato tenendo in considerazione le esigenze della mobilità del futuro.</p>
<p>L’avanzata trasmissione della NS4 è basata sul sistema Hybrid Synergy Drive, ma con l’obiettivo di ridurre ulteriormente peso e dimensioni delle componenti e simultaneamente garantire una maggiore economia dei consumi, una maggiore accelerazione e l’estensione dell’autonomia elettrica, conservando però la velocità dei tempi di ricarica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Uno Styling Elegante e Futuristico.</strong></p>
<p>Il prototipo NS4 svela la nuova filosofia stilistica Toyota: le linee di questo prototipo rispecchiano il nuovo orizzonte aerodinamico basato sul concetto di triangolo modificato, con la riduzione dell’altezza e lo spostamento in avanti dell’abitacolo. La caratteristica apertura trapezoidale della griglia è accentuata dal fluttuante spoiler inferiore e dalle esclusive luci di marcia diurna che avvolgono la forma scolpita del parafango. Le luci di coda si sviluppano attorno ai lati posteriori del veicolo, che terminano nel rigonfiamento dei parafango, mentre il profilo triangolare dei fari forma un margine appuntito creando l’effetto di uno spoiler posteriore.</p>
<p>I montanti anteriori sono stati resi estremamente sottili per migliorare la visibilità e mantenere allo stesso tempo l’integrità del tetto in caso di collisione. Il profilo della linea superiore, il design del portellone e le portiere elettriche garantiscono il massimo dell’accessibilità e della funzionalità.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Maggiore Connettività</strong></p>
<p>L’era digitale sta rapidamente mutando i tradizionali cicli di sviluppo dei veicoli, che hanno solitamente una durata media di quattro anni. I veicoli sono diventati un ulteriore emblema di comunicazione nello stile di vita delle persone, e i costruttori hanno ormai bisogno di integrare le tecnologie più recenti nelle rispettive offerte. Di fatto, i veicoli con possibilità di connessione on line rappresentano il terzo prodotto in maggiore crescita subito dopo dispositivi come gli smartphone e i tablet.</p>
<p>Toyota ha creato collaborazioni speciali con aziende leader del settore tecnologico come Microsoft, Intel e Salesforce proprio per poter esplorare la possibilità di creare valide interfacce per l’interazione tra i veicoli e le tecnologie più moderne. Tali partnership consentiranno a Toyota di restare all’avanguardia in questo settore emergente del mercato automobilistico.</p>
<p>La tecnologia HMI del prototipo NS4 offre all’utente un’interfaccia costruita completamente attorno a un display multi-touch, molto simile ad uno smartphone. Il funzionamento semplice ed intuitivo del dispositivo garantisce informazioni rapide e precise con la minima distrazione e la massima responsabilità stradale da parte del guidatore. Le migliorie apportate dal punto di vista multimediale consentiranno inoltre il controllo del climatizzatore, del sistema audio, della ricarica della batteria e delle funzioni di navigazione. Il sistema HMI è inoltre capace di “memorizzare” le preferenze e le abitudini del guidatore per anticiparne le reazioni in particolari situazioni ed ambienti. Questo prototipo diventa così un veicolo connesso in tempo reale sotto tutti i punti di vista, ed equipaggiato con il massimo dei sistemi di sicurezza con un design avanzato e dinamico.</p>
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		<title>Audi Q3 Vail – Sport invernali e versatilità</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al North American International Auto Show di Detroit, Audi presenta un&#8217;interessante versione speciale: la Audi Q3 Vail da 314 CV (231 kW). Il SUV compatto, che prende il nome dal rinomato comprensorio sciistico nordamericano, coniuga perfettamente potenza estrema e stile sportivo. La Audi Q3 Vail è sviluppata sulla base della Q3, che è stata commercializzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-19562" title="Audi-Q3-Veil" src="http://www.monopoli.info/wp-content/uploads/2012/01/Audi-Q3-Veil.jpg" alt="" width="480" height="339" />Al North American International Auto Show di Detroit, Audi presenta un&#8217;interessante versione speciale: la Audi Q3 Vail da 314 CV (231 kW). Il SUV compatto, che prende il nome dal rinomato comprensorio sciistico nordamericano, coniuga perfettamente potenza estrema e stile sportivo. La Audi Q3 Vail è sviluppata sulla base della Q3, che è stata commercializzata nel 2011.</strong></p>
<p>Con la nuova Q3 Vail, Audi offre una rivoluzionaria interpretazione del concetto di SUV. La nuova vettura è adatta a un pubblico giovane, amante degli sport invernali, quali sci e snowboard. La Audi Q3 Vail è un SUV compatto, sportivo e robusto, forte di numerose dotazioni pratiche e intelligenti ma al contempo elegante, con elementi di design unici.</p>
<p>Appositamente per questa vettura, è stata sviluppata una vernice speciale nel colore Rosso Energia con pigmenti dorati a effetti perlato. Gli elementi applicati della carrozzeria, verniciati in grigio quarzo opaco, sottolineano il design minimalista ma muscoloso della vettura. Il pacchetto esterno lucido, tratto distintivo anche nel modello di serie, prevede cornici dei cristalli in alluminio e nero lucido.</p>
<p>La griglia single frame è dominata dai listelli verticali integrati in alluminio che la percorrono in tutta la sua altezza e che, nella zona della mascherina dove sulle vetture di serie è presente la targa, risultano decisamente sporgenti.</p>
<p>I listelli sono bicolore, una soluzione appositamente studiata dai designer Audi</p>
<p>per la Q3 Vail: le parti laterali sono verniciate in color quarzo opaco, mentre la sottile superficie frontale ha una finitura lucida.</p>
<p>Le zone in corrispondenza della parte bassa dei gruppi ottici sono verniciate in color antracite. Anche le prese d&#8217;aria laterali, caratterizzate nella parte superiore dalla presenza di mascherine in alluminio, contribuiscono a sottolineare l&#8217;aspetto imponente di questa edizione speciale. La protezione sottoscocca nella zona anteriore della vettura è realizzata anch&#8217;essa in alluminio.</p>
<p>Nella vista laterale di Audi Q3 Vail, invece, sono i passaruota maggiorati e i listelli sottoporta a catturare da subito l&#8217;attenzione. Questi elementi saranno inseriti nella ricca gamma di accessori per la gamma Q3. I mancorrenti al tetto in alluminio di nuova concezione, sviluppati specificamente per il trasporto di sci e tavole da snowboard, vantano entrambi finiture in carbonio.</p>
<p>Sempre sul tetto, nella barra porta carico anteriore sono integrati gruppi ottici in tecnologia LED, compatti e a risparmio energetico, preposti all&#8217;illuminazione della zona circostante la vettura. Si comandano attraverso tasti presenti nel modulo tetto.</p>
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<p>La Audi Q3 Vail monta cerchi a 5 razze in misura 8,5Jx20. Le superfici visibili sono verniciate, come la griglia single frame, di un colore chiaro lucido, mentre quelle interne in color quarzo opaco. Gli pneumatici offroad sono in misura 255/45. Rispetto agli altri modelli della gamma, le carreggiate anteriore e posteriore risultano 40 mm più larghe e la carrozzeria 30 mm più alta. Anche il posteriore della Vail presenta soluzioni caratteristiche, quali i due terminali di scarico, integrati in corrispondenza del diffusore e della protezione sottoscocca.</p>
<p>I tre colori che caratterizzano l&#8217;abitacolo della Audi Q3 Vail (nero, grigio e rosso) accentuano ulteriormente l&#8217;esclusività e l&#8217;eleganza sportiva della vettura. Il cielo dell&#8217;abitacolo viene proposto in Alcantara grigio titanio, mentre numerosi elementi degli interni, tra cui anche la tappezzeria, sono di colore nero. I tappetini neri agugliati sono bordati da sottili finiture in pelle/velluto color rosso.</p>
<p>Anche il materiale utilizzato per il rivestimento dei sedili è assolutamente innovativo: il classico tessuto, infatti, è impreziosito da sottili strisce in pelle, larghe appena pochi millimetri. I rivestimenti presentano inoltre bordini con doppie cuciture, anch&#8217;esse di colore rosso al pari delle cuciture in contrasto. Nei sedili sono presenti inserti in pelle/velluto di colore rosso, un materiale resistente e a prima vista simile alla pelle nabuk, ma con un aspetto decisamente più elegante. Anche i rivestimenti delle portiere presentano parti in pelle-velluto rossa con finiture in pelle Nappa grigio acciaio.</p>
<p>Il cruscotto della vettura è completamente rivestito in pelle Nappa nera, con cuciture in contrasto grigio titanio che conferiscono un tocco di eleganza raffinata. Il rivestimento della palpebra della strumentazione è disponibile in pelle grigio acciaio con cuciture di contrasto rosse, riprese anche negli appoggiabraccia alle portiere anteriori e posteriori. Anche la parte anteriore del tunnel centrale è rivestita in pelle.</p>
<p>Per gli inserti intorno alla leva del cambio S tronic, nella parte anteriore del cockpit e nelle portiere è stata utilizzata una fibra in acciaio tridimensionale, ideata seguendo un elaborato processo di produzione. Sulla leva del cambio è presente un anello nero lucido e una targhetta in alluminio su cui è inciso il logo &#8220;Q3 Vail&#8221;. La manichetta del cambio è invece impreziosita da cuciture in colore rosso.</p>
<p>Indiscusso protagonista nel quadro strumenti è l&#8217;alluminio, che spicca in modo particolare nella scala di tachimetro e contagiri. Il metallo ritorna anche sulle relative cornici, al pari di quelle delle spie di controllo. Gli elementi trasversali e le sottili alette donano agli indicatori e alle lancette un look sportivo e tridimensionale. Il volante in pelle presenta cuciture di contrasto rosse e inserti in alluminio; nella parte posteriore sono alloggiati due grandi bilancieri per il comando manuale del cambio S tronic a sette rapporti. Gli appoggiapiedi e i pedali sono rivestiti di un sottile strato in gomma dove apposite fessure lasciano intravedere la superficie sottostante in acciaio inox.</p>
<p>In alcune parti dell&#8217;abitacolo, le modanature sono state mantenute nel classico colore nero lucido: il display e i comandi posti sopra di essi sembrano così fluttuare nel vuoto. Lo stesso effetto si ritrova nelle zone circostanti il sistema d&#8217;informazioni per il conducente, in corrispondenza delle bocchette di aerazione, dell&#8217;unità comando MMI e del pannello dei comandi della consolle centrale. Gli inserti in alluminio conferiscono agli interruttori di colore nero un tocco di stile.</p>
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<p>Cornici cromate impreziosiscono i comandi del climatizzatore della vettura, mentre le bocchette di aerazione presentano lamelle in colore nero e rotelle zigrinate con inserti cromati. I tasti del sistema di navigazione plus con MMI sono realizzati in alluminio, materiale che ritorna in fasce sottili anche nell&#8217;unità di comando. Lo stile della cornice dello schermo (ribaltabile manualmente) si sposa perfettamente con quello della superficie della plancia. Il sistema consente inoltre di visualizzare l&#8217;angolo d&#8217;inclinazione della Audi Q3 Vail sia in senso longitudinale sia trasversale. In quelle regioni per le quali non sono disponibili i dati relativi alle mappe stradali, il sistema di navigazione plus con MMI permette di visualizzare la posizione geografica dell&#8217;itinerario, semplificando ulteriormente il viaggio di ritorno.</p>
<p>L&#8217;abitacolo della Audi Q3 Vail vanta due dotazioni pensate in modo particolare per gli appassionati degli sport invernali. Nella parete laterale del vano bagagli, infatti, è disponibile una base di ricarica in cui riporre e al contempo ricaricare per induzione delle torce. La stessa soluzione può essere utilizzata anche per i termos: la base di ricarica è posizionata nel portabevande tra i sedili anteriori e permette di raffreddare o riscaldare a piacere le proprie bevande. Entrambi i dispositivi visualizzano lo stato di carica attraverso spie a LED. Un ulteriore vantaggio: le torce sono dotate non solo di illuminazione a LED, ma anche di un sistema di irradiazione del calore a raggi infrarossi che permette di scaldarsi le mani o riscaldare gli scarponi da sci.</p>
<p>Questa edizione speciale della Q3 presenta un&#8217;altra soluzione intelligente: il tappeto per il vano bagagli con cuscini riscaldabili integrati. Il tappeto può essere srotolato al momento e posizionato sul bordo di carico: protegge la vettura durante le operazioni di carico e scarico regalando nel contempo maggiore comfort al momento di indossare o togliere gli scarponi da sci. L&#8217;illuminazione necessaria è garantita da una serie di punti luce a LED integrati nella parte interna del portellone.</p>
<p>La Audi Q3 Vail monta un 2.5 TFSI, 5 cilindri a iniezione diretta con turbocompressore che, da una cilindrata di 2.480 cm<sup>3</sup> , eroga ben 314 CV (231 kW) di potenza e 400 Nm di coppia.</p>
<p>I cinque cilindri del propulsore sono numerati, mentre la copertura della testata è verniciata con una speciale vernice rosso raggrinzante. Il motore è in parte coperto da una mascherina in fibra di carbonio rinforzata (CFRP); anche il filtro dell&#8217;aria viene in questo modo efficacemente protetto dallo sporco. Il vano motore è racchiuso in una mascherina decorativa in materiale sintetico. Nel rivestimento fonoisolante sulla parte interna del cofano motore, infine, è ricamato il logo &#8220;Q3 Vail&#8221; in colore grigio scuro.</p>
<p>Tutta la potenza del 5 cilindri turbo viene trasmessa, attraverso il cambio S tronic a sette rapporti, alla trazione integrale permanente quattro. La Audi Q3 Vail passa da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi e raggiunge la velocità massima di 262 km/h.</p>
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