Monica Bellucci, ritratta in tutto il suo splendore da John Nollet, campeggia sulla copertina del nuovo numero di MAX, in edicola da venerdì 27 agosto. L’attrice, reduce dalle riprese di Un ète brulant di Philippe Garrel, si confessa al mensile : “Quando ho conosciuto mio marito Vincent era un ragazzo di 28 anni, adesso è un uomo con un forte senso di responsabilità, che fa scelte che mi piacciono. Più passa il tempo più mi piace l’uomo che è diventato”. E l’Italia vista da lontano? “Vado avanti e indietro e mi arrabbio quando no si vuole affrontare il vero problema: la gente non arriva a fine mese….più che disillusi vedo gli italiani senza senso civico, cosa da cui deriva il nostro fatalismo … Berlusconi? Nessuno ce lo ha imposto. Gli italiani l’hanno eletto …”.
E da un’icona del cinema mondiale a un grande del nostro calcio: Zdenek Zeman. MAX intervista il tecnico boemo che 1349 giorni dopo l’esonero a Lecce si riaffaccia sul panorama calcistico italiano come allenatore del Foggia. E non si risparmia: “Prandelli ha seguito l’andazzo. Tutti volevano Cassano e Balotelli e lui li ha convocati. Ma Cassano non è mai stato decisivo… l’unico a fare la vera differenza è Totti. Lippi? non lo valuto per un Mondiale fatto bene o male ma per la sua storia. Non mi sono piaciuti i suoi anni alla Juve dove penso abbia partecipato attivamente a Calciopoli…”.
Arte fotografica con Sante D’Orazio, il fotografo delle star. MAX pubblica un portfolio del suo ultimo libro Barely Private. E tra le immagini spiccano quelle di una bellissima Eva Mendes, ritratta con una sottoveste in pizzo nero e della prediletta Pamela Anderson “una divinità moderna, un’ artista oltre che una vera amica”.
E ancora viaggi, luoghi imperdibili, immagini indimenticabili, curiosità e eventi passando attraverso i corridoi della sede di Zurigo di Google, il più importante motore di ricerca del mondo per arrivare a Scarlett Johansson, testimonial per la seconda volta, quest’anno, del marchio spagnolo Mango e a Lasse Braun. che con le sue 3mila donne conquistate e i 100 milioni di orgasmi provocati dai suoi 120 film si è guadagnato a buon diritto la corona di “re del porno”.
MAX di settembre in edicola da venerdì 27 agosto 2010

Non si è mai troppo giovani per imbattersi in una brutta giornata. Né troppo maturi per viverne una bellissima. Tuttavia è quando si è più giovani che i giorni memorabili, cioè quelli che il senno di poi ricorderà come i migliori, si sprecano (libera interpretazione). Le “prime volte” ad esempio sono esperienze irripetibili, per definizione, belle anche soltanto per questo…
Di Luca Beatrice – Max agosto 2010
Giorgia Surina, è protagonista di MAX di agosto, in edicola da martedì 27 luglio. La conduttrice è la nuova splendida testimonial di Martini Soda Rosato. Tema della campagna, la Dolce vita di Fellini: “Mi piacerebbe passare una settimana nella dolce vita degli anni ’60 – afferma la Surina - la femminilità era vera, marcata e il corteggiamento era il sogno di ogni donna. Potevi sperare che i tuoi sogni si realizzassero, come successe a Sophia Loren. Se dovessi trovarmi a cenare al tavolo di Via Veneto mi piacerebbe essere in compagnia di Bjork, Leonardo Da Vinci e Neil Armstrong…” Giorgia Surina, entrata a far parte nel 2010 della squadra di speaker di RTL 102.5, ha inaugurato la Notte Rosa 2010. La sua estate più rosa?: “Quella del 2003: ero in barca a vela alle Eolie, e dopo un paio di settimane ci siamo fermati nella romanticissima e selvaggia Filicudi…” E la più calda?: “Quella del 2005, tra Los Angeles e Las Vegas con lo staff di MTV. Sotto i 50? del deserto del Nevada”.
Gruppo Espresso sceglie il cellulare come chiave di accesso semplice e universale ai contenuti a pagamento e il 2 agosto presenterà un unico pacchetto di offerta che, attraverso il numero di cellulare, consentirà ai clienti di tutti gli operatori di accedere ai contenuti a pagamento di Repubblica su tutte le piattaforme digitali: pc, tablet, smartphone.
Esce a settembre, con la collaborazione di GQ, ONDE NOSTRE, il primo film girato in 16 mm dedicato al mondo del surf in Italia.
Sabato 3 luglio esce in edicola il numero di luglio di Domus. Il nuovo numero della rivista – edita da Editoriale Domus e diretta da aprile scorso da Alessandro Mendini – propone una lunga intervista del vicedirettore Stefano Casciani a Achille Bonito Oliva. Noto critico d’arte, inventore della Transavanguardia, autore di numerosi saggi, curatore di più di 150 mostre in Italia e all’estero, Achille Bonito Oliva rilancia provocazioni che vanno dall’Italia alla Cina. Grande agitatore, Bonito Oliva ha fatto negli anni Biennali aperte e svolto un gran lavoro di propaganda per gli artisti. “Dico sempre che vorrei che sulla mia tomba si scrivesse che sono stato una spina nell’occhio dell’arte e della critica”. E così racconta le ragioni per le quali secondo lui dal 2003 manca un direttore italiano alla Biennale Arte di Venezia e quali (pochi) curatori italiani potrebbero andare nella direzione di una tale responsabilità. L’esperienza della Metropolitana di Napoli con Gianni Silva e Sandro Mendini, il perché – cosa stranissima per gli italiani – non abbia mai voluto essere direttore di un museo e le ragioni per cui oggi sembra finito in Italia il tempo dei movimenti.