Il report McAfee sulle minacce per il secondo trimestre rivela livelli record per il malware con 6 milioni di file malevoli rilevati, mentre lo spam rimane stabile
Truffe legate alla coppa del mondo di calcio, il ritorno delle botnet e le vulnerabilità USB: le principali minacce per il secondo trimestre
Milano, 2 settembre 2010 – McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha pubblicato il Report McAfee sulle minacce: secondo trimestre 2010 in cui si evidenzia che il malware ha raggiunto i suoi livelli più elevati, facendo dei primi sei mesi del 2010 il semestre più attivo di sempre per la produzione complessiva di malware. Allo stesso tempo, lo spam è rimasto stabile con una crescita di solo 2,5 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2010.
Il malware ha continuato ad aumentare rapidamente nel corso del secondo trimestre 2010, con 10 milioni di nuovi elementi catalogati nella prima metà dell’anno. In linea con lo scorso trimestre, le minacce volte a colpire i dispositivi di storage portatili si sono confermati il malware più diffuso, seguite dai software antivirus fasulli e da malware specificamente rivolto ai social media. Con circa 55.000 nuovi elementi di malware che fanno la loro apparizione quotidianamente, nel complesso il malware ad esecuzione automatica e i trojan password-stealing rappresentano le due principali minacce malware.
Dopo aver raggiunto il picco nel terzo trimestre del 2009, con circa 175 miliardi di messaggi al giorno, lo spam si è stabilizzato. I criminali informatici hanno approfittato dell’entusiasmo e della pubblicità relativa alla coppa del mondo FIFA in Sudafrica e utilizzato vari metodi per promuovere truffe e “avvelenare” i risultati dei motori di ricerca. Complessivamente, i tipi di spam più diffusi sono stati diversi da nazione a nazione con alcuni interessanti risultati. Per esempio, le notifiche sullo stato di consegna, o spam di email non consegnata, si sono rivelate il tipo più diffuso negli Stati Uniti, in Italia, Spagna, Cina, Gran Bretagna, Brasile e Australia. Lo spam di malware, o qualsiasi cosa arrivi con un allegato che contiene un virus o un Trojan, che sollecita il destinatario a visitare un sito web infetto, è stato il più diffuso in Colombia, India, Corea del Sud, Russia e Vietnam. L’Argentina detiene il numero più elevato di soggetti di spam, con 16 diverse aree di interesse, dai medicinali alle donne single ai diplomi scolastici, al contrario dell’Italia con solo sei tipi diversi di spam.
“Il nostro ultimo report sulle minacce raffigura un quadro in cui il malware è stato in ascesa costante nella prima metà del 2010,” ha affermato Mike Gallagher, senior vice president e chief technology officer of Global Threat Intelligence di McAfee. “Risulta inoltre evidente che i criminali informatici sono sempre più in linea con le passioni del pubblico in generale da un punto di vista tecnologico e le utilizzano per ingannare vittime inconsapevoli. Questi risultati indicano che non solo l’educazione e l’informazione relativamente al crimine informatico dovrebbe essere più diffusa, ma che le organizzazioni che si occupano di sicurezza dovrebbero passare da una strategia di sicurezza reattiva ad una di tipo previsionale”.
Gli aggressori hanno sfruttato alcuni eventi di grande rilievo come la coppa del mondo di calcio e i conflitti in Medio Oriente per “avvelenare” i risultati delle ricerche su Internet, sebbene la marea nera causata dalla BP nel Golfo del Messico fosse totalmente assente dai 20 principali termini di ricerca “intossicati”. Inoltre, McAfee Labs ha rilevato la risurrezione di due botnet considerate “morte”: Storm Worm e Kraken, una volta considerate tra le botnet più grandi del pianeta, sono di nuovo in crescita.
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